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RICORDIAMO ANCHE QUESTI MORTI

NELLA PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

MORIAMO INSIEME A CRISTO PER VIVERE CON LUI - SANT'AMBROGIO


IL SANTO AVVENTO

PREMESSA ALLE REGISTRAZIONI AUDIO TRATTE DA "L'IMITAZIONE DI CRISTO"

 

13 novembre 2017

Discendi dal Cielo, Santo Bambino Gesù, nostro Salvatore!

 

Cari fratelli e sorelle!

In questo tempo così soave e bello del Santo Avvento, vorrei essere vicina a tutti voi.

Specialmente, desidero che a sentire la mia fraterna e cordiale vicinanza in Cristo siano le care persone che il Signore Gesù sta chiamando, in modo particolare, a sorreggere una grande croce.

Dato che però, non di rado, sono molti i chilometri che ci separano, ho pensato di condividere con voi il "Libro IV" de L'imitazione di Cristo.

Difatti, la quarta parte di questo preziosissimo libretto tratta dei consigli devoti per la Santa Comunione.

E così, memore che il nostro Incontro con Gesù, nel prossimo Natale, non avverrà alla grotta di Betlemme, bensì nella Eucaristia Santissima, umilmente vi manifesto il mio sincero affetto con il tramite di queste semplici registrazioni. Semplici sì, ma fatte con il cuore.


Gloria e lode al Signore Gesù!

 

Sabrina

 

P.S. Cari amici!

Il tempo scorre, inesorabile ... ma che senso hanno le nostre giornate - ora liete, ora segnate dal dolore - se, con la Grazia Divina e la buona volontà di servire Cristo, non le trasformiamo in un santo procedere verso il Regno?


 

L'IMITAZIONE DI CRISTO (Libro IV - Capitolo I)





RINGRAZIAMENTI

Dedicazione della Basilica Lateranense

9 novembre 2017

Dio sia benedetto, sempre!

 

Di vero cuore, ringraziamo le persone che ci stanno manifestando vicinanza, dopo quanto occorso nei giorni scorsi.

Pace e gioia nello Spirito Santo!

 

Angelo e Sabrina

 

 

 

UNA NECESSARIA SMENTITA

 

Nell’articolo “Gesù è contro Papa Francesco”. I falsi messaggi della veggente di Varese , diffuso il 2 novembre scorso sul sito “Aleteia”, a nome di Gelsomino Del Guercio, poi pedissequamente ripreso da altri siti internet, si fa riferimento anche all’Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore.

 

Al fine di fare chiarezza in autentica verità, in ordine alla Colletta alimentare a favore delle persone e famiglie indigenti assistite dalle Suore Vincenziane di Como: con serenità e con fermezza, respingiamo tutti i commenti tendenziosi e capziosi contenuti nell’articolo, e pubblicati al fine di insinuare dubbi - fatti passare come certezze non provate e non argomentate - sull’onestà e sulla buona fede dei coniugi Corbetta e delle Suore Vincenziane.

 

Solo a mo’ di esempio, mettiamo in luce l’evidente contraddizione logica del commento del giornalista: laddove egli, da una parte parla di donazioni “ben disciplinate”, “rigorosamente su bonifico bancario”, e dall'altra - senza passaggi discorsivi coerenti e basati su fatti - insinua di “presunti rendiconti” e di donazioni che “contribuirebbero” a favore della mensa caritativa gestita dalle stesse Suore Vincenziane di Como. 

Inoltre, precisiamo che non è mai stato effettuato alcun bonifico a favore delle Suore Vincenziane.


Infine, l’Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore non costruisce,  non intende costruire e non fa parte di alcuna “macchina del consenso”; esistente, in verità, solo nella sfrenata e galoppante fantasia dell’articolista.

 

Il Consiglio direttivo dell'ARESC

 

6 novembre 2017



IL SACRO CUORE NON E' "CONTRO PAPA FRANCESCO"

UNA DOVEROSA RETTIFICA

7 novembre 2017

 

PREMESSA

 

A seguito della pubblicazione dei seguenti articoli fuorvianti:

 

- https://it.aleteia.org/2017/11/02/gesu-contro-papa-francesco-falsi-messaggi-veggente-varese/ (a firma di Gelsomino Del Guercio)

- http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/11/3/LA-VEGGENTE-DI-VARESE-A-Gesu-non-piace-Papa-Francesco-me-l-ha-detto-Lui-tutta-colpa-di-Amoris-Laetitia-/790735/ (a firma di Paolo Vites)

- https://www.lalucedimaria.it/gesu-bergoglio-falso-messaggio-dei-sedicenti-veggenti/  (articolo non firmato)

 

data la gravità delle notizie infondate da essi diffuse - a riguardo dei  "Messaggi del Sacro Cuore di Gesù", sull'operato dell'Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore, e sulle nostre stesse persone - si rende necessaria una rettifica, al fine di ristabilire la verità dei fatti.

 

PUNTI CHE NON CORRISPONDONO AL VERO:

 

1) mia moglie Sabrina non è una veggente, in quanto non è favorita da alcuna apparizione del Signore Gesù e/o della Sua Santissima Madre.

Sabrina riceve dal 1991 (e non in modo continuativo nel corso di tutti gli anni dal '91 al presente) delle locuzioni interiori.

E' errato definirci entrambi "sedicenti veggenti".

Io, Angelo, non sono né veggente, né percipiente.

 

2) Si afferma che "per di più ricevono anche donazioni".

Affermazione assolutamente falsa. Le offerte vengono esclusivamente devolute all'ARESC, in quanto persona giuridica.

I donatori precisano, nella causale dei bonifici, se versare a pro della Colletta per i poveri o per sostenere l'ARESC.

http://www.assriparazioneucaristica.org/associazione-riparazione-eucaristica-sacro-cuore/rendiconto-colletta

 

Fin dalla fondazione dell'Associazione nel marzo 2012, è sempre stato chiaro intendimento del Consiglio direttivo di devolvere nel breve termine il denaro raccolto, come si legge nello Statuto:

 

ART. 4
L'Associazione non ha scopo di lucro.

Si propone di realizzare opere di carità, tramite raccolta di libere offerte, a favore di persone che si trovano in situazione di bisogno materiale, agendo in collaborazione con enti a tale scopo già operanti.

 

3) Nei rispettivi titoli dei tre articoli su citati, si afferma che le parole tra virgolette sono state pronunciate da mia moglie. Non è vero!

Sabrina non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione.

Queste insinuazioni sono dunque false e calunniose:

 

- "Gesù è contro Papa Francesco" (Aleteia Italia)

- "A Gesù non piace Papa Francesco, me l'ha detto Lui: tutta colpa di Amoris Laetitia" (Il sussidiario)

- "Gesù è contro Bergoglio" (La luce di Maria)

 

4) Chi si ponesse con onestà intellettuale a leggere, con attenzione e con cuore libero da preconcetti e pregiudizi, i santi dettati del Signore pubblicati sul Sito www.messaggidelsacrocuore.it , vedrebbe chiaramente che il Sacro Cuore non è "contro Papa Francesco"; bensì Egli si degna, nella Sua Infinita Misericordia, di venire in soccorso alle anime dei Suoi figli e figlie, in questo travagliato e confuso periodo storico, indicando loro la VIA CERTA della fedeltà al Santo Vangelo, alla Dottrina Cattolica e alla autentica Tradizione della Chiesa.

In special modo, il Signore Gesù esorta fortemente i figli della Sua Chiesa a non cedere alla dittatura del relativismo: a non abbandonare la legge morale oggettiva per abbracciare un pericoloso soggettivismo, di stampo luterano.

E' contro gli errori e le deviazioni dalla retta Dottrina che il Sacro Cuore afferma la verità: per l'autentico bene delle anime (la salus animarum è la legge suprema nella Sua Santa Chiesa) e per aiutarle a percorrere il cammino certo della salvezza.

5) Nei "Messaggi del Sacro Cuore di Gesù" ricevuti da mia moglie Sabrina, non c'è alcun odio nei confronti di papa Francesco. Anzi, tutt'altro!

E tanto meno l'idea, semplicemente assurda, di sostituirsi al pontefice, come insinuato negli articoli.

 

6) Si fanno poi delle affermazioni che sono estremamente gratuite, e per certi aspetti ridicole.

 

Comunque:

- non c'è alcuna intenzione di fare proseliti;

- non esiste alcuna congregazione;

- vengono attribuite a mia moglie una malizia, una perversità, una tendenziosità che non esistono.

 

IN CONCLUSIONE

 

Cari amici, confidando sempre nella Grazia del Signore Gesù, continuiamo con impegno rinnovato a vivere la vita cristiana secondo l'autentico Magistero della Chiesa Cattolica, tenendo libero il cuore da ogni rancore.

 

Angelo Corbetta

 

P.S. Colgo l'occasione per riaffermare che Sabrina ed io comunichiamo ufficialmente solo attraverso i siti www.messaggidelsacrocuore.it e www.assriparazioneucaristica.org .

Per quanto concerne tutte le altre iniziative (siti, blog, social network, ecc.) - in cui vengono diffusi i "Messaggi del Sacro Cuore di Gesù" e i testi da noi proposti sul sito ARESC - dichiariamo la nostra estraneità.

 

 


 

Solennità di Tutti i Santi

1 novembre 2017

Apocalisse, capitolo 7:

9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce:
«La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».
11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo:
12 «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». 14 Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. 15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
16 Non avranno più fame,
né avranno più sete,
né li colpirà il sole,
né arsura di sorta
,
17 perché l'Agnello che sta in mezzo al trono
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio tergerà ogni lacrima
dai loro occhi».


La Corona della Riparazione 



Nella Festa della Dedicazione della Chiesa Cattedrale

 


Notte di sabato 14 ottobre 2017

Dio sia amato e benedetto!

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

questa sera, con il mio sposo Angelo, ho partecipato alla Santa Messa festiva. Secondo il Rito Ambrosiano, come ogni anno, la terza Domenica di ottobre si celebra la Festa della Dedicazione del Duomo di Milano.

Presiedeva il Divino Sacrificio un sacerdote che personalmente stimo; tuttavia, stasera, l'omelia da lui esposta è stata per me, in parte, motivo di interiore sofferenza:

 

- purtroppo, non è la prima volta che constato che quando viene proclamato, durante la Santa Messa, quel brano del Santo Vangelo in cui il Signore Gesù, mosso da ardente zelo per la Casa del Padre Suo, scaccia i mercanti dal tempio (Matteo 21,10-17), mi tocca sentir dire dal presbitero che "anche Gesù si è arrabbiato" (?!).

Mi domando, pacatamente e con serietà, se i sacerdoti che così si esprimono conoscono - non solo con la mente, ma con il cuore - la Persona Divina e Umana di Gesù Cristo, il Santissimo.

 

- Sarebbe davvero bello e spiritualmente utile che il ministro di Cristo Signore (nell'omelia per la Festa della dedicazione di una chiesa) delineasse chiaramente la sostanziale differenza tra l'essere pietre vive ed essere, al contrario, il tempio del demonio: tra l'anima in Grazia e l'anima in stato di peccato mortale.

Invece (dilatando il discorso a varie omelie che ascolto qua e là, in diverse chiese), spesso, dal modo in cui predicano non pochi presbiteri, sembra che la Misericordia di Dio ti piova addosso infallibilmente (anche se tu la rifiuti, ostinandoti nel peccato) o che uno sia "pietra viva" nella Chiesa per il semplice fatto di essere materialmente presente nella casa del Signore.

E' raro sentire annunciare la distinzione fondamentale, ossia quella tra bene e male, con virile fermezza.

Eppure sarebbe tanto necessario (oggi più che mai!) spiegare ai fedeli la sostanziale differenza tra l'essere discepoli del Signore Gesù - accogliendo la Sua Grazia e custodendoLa nell'anima con buona volontà, e manifestandoLa con una vita conforme per amore alla Sua Santa Legge - o l'essere - volutamente, mediante la scelta deliberata del peccato grave - servi del diavolo.

 

- Inoltre: le passioni giovanili, che l'Apostolo ci esorta a fuggire (2Timoteo 2,19-22), a detta del sacerdote sarebbero quelle di San Paolo stesso, ossia il suo essere stato in gioventù persecutore della Chiesa di Cristo.

Modestamente, mi pare proprio che non ci siamo.

Difatti, le passioni giovanili che Dio, attraverso l'Apostolo delle genti, ci esorta fortemente a fuggire - per non mettere a repentaglio il vero bene e la salvezza eterna della nostra anima - sono: i disordinati desideri della carne; la bramosia sfrenata per il denaro, la cupidigia del possesso di cose altrui; come pure l'ambire agli onori, al successo mondano; e ancora, la voglia di primeggiare, cioè "il potere".

Ritengo utile, a tal riguardo, rileggere con devota attenzione quanto San Giovanni Apostolo scrive nella sua Prima Lettera, al capitolo 2:

 

15 Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; 16 perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. 17 E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!

 

- Se però stasera mi sono decisa a scrivere qui sul sito della nostra amata Associazione di Riparazione Eucaristica, è soprattutto perché sono rimasta vivamente dispiaciuta da una uscita del celebrante, che ha definito lo zelo santo di Nostro Signore in questo modo (testuali parole): "Gesù ha dato fuori di matto".

Conoscendo, anche se non in modo approfondito, il sacerdote che celebrava, ritengo che egli non avesse l'intenzione di bestemmiare, né di essere irriverente verso il Signore; tuttavia, cari amici, non sono queste le espressioni - relative al Figlio di Dio e della sempre Vergine Maria, Gesù Cristo - che un fedele vuole udire (persino) in chiesa, durante il Divino Sacrificio.

 

Consapevoli che anche tutti noi manchiamo in molte cose (Giacomo 3,2), conserviamo un animo santamente compassionevole verso coloro che Dio stesso ha chiamato ad essere i pastori del Suo gregge.

Preghiamo il Signore Gesù - il Capo supremo della Chiesa Sposa - affinché, con la Sua Santa Grazia, essi si rendano, ogni giorno di più, degni della sublime vocazione che hanno ricevuto in dono da Lui.

 

Preghiamo col cuore e umilmente ripariamo.

 

Sabrina di Gesù


 

Amore, adorazione, riparazione e lode perenne a Gesù, Dio e Uomo,

Realmente Presente nel Santissimo Sacramento dell'altare. Amen.


Ardente giaculatoria donata dal Sacro Cuore di Gesù nel Suo Messaggio del 4 marzo 2017: www.messaggidelsacrocuore.it 



PREGHIERE DETTATE DAL SACRO CUORE DI GESU'


Preghiere a Maria Santissima e a San Michele Arcangelo, in questi tempi difficili



IL NUMERO 303 DI AMORIS LAETITIA

303. A partire dal riconoscimento del peso dei condizionamenti concreti, possiamo aggiungere che la coscienza delle persone dev’essere meglio coinvolta nella prassi della Chiesa in alcune situazioni che non realizzano oggettivamente la nostra concezione del matrimonio. Naturalmente bisogna incoraggiare la maturazione di una coscienza illuminata, formata e accompagnata dal discernimento responsabile e serio del Pastore, e proporre una sempre maggiore fiducia nella grazia. Ma questa coscienza può riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; può anche riconoscere con sincerità e onestà ciò che per il momento è la risposta generosa che si può offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella è la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessità concreta dei limiti, benché non sia ancora pienamente l’ideale oggettivo. In ogni caso, ricordiamo che questo discernimento è dinamico e deve restare sempre aperto a nuove tappe di crescita e a nuove decisioni che permettano di realizzare l’ideale in modo più pieno.

 

Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

29 settembre 2017, venerdì

 

Dio sia amato!

 

Dunque, cari amici, traduciamo in termini più semplici quello che ci viene detto da papa Francesco, al numero 303 di Amoris laetitia: in certi casi, la coscienza "può anche riconoscere" che "la generosa risposta che si può offrire a Dio" "per il momento" è "la donazione" reciproca di due adulteri (e allora, perché non di due conviventi? E perché non di due omosessuali?).


Anzi, ancor più osa affermare questa sciagurata esortazione (che odora di zolfo, e che sta arrecando danni gravissimi in seno alla Chiesa Cattolica): "quella è la donazione che Dio stesso sta richiedendo".

Blasfemo e irriverente; oltre che (tristemente) ridicolo.


Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà!


Sabrina



A papa Francesco - In morte di Sua Eminenza, il Cardinale Carlo Caffarra

 

6 settembre 2017, notte

 

Papa Francesco,

Le porgo il mio saluto con animo rispettoso.

Le scrivo, apertamente, poiché stasera ho appreso da questo video:

https://www.facebook.com/12Porte/videos/1045968425506316/

che Lei, in tempi recenti, ha rivolto (per il tramite di mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna) parole di affetto al Cardinale - che oggi Dio ha richiamato a Sé - Carlo Caffarra.

Precisamente Lei aveva pronunciato queste parole: "Devi dire al Cardinal Caffarra che gli voglio molto bene".

 

Con il dovuto rispetto, papa Francesco, e con evangelica schiettezza, Le dico che Lei, delle volte, ha uno strano modo di esprimere affetto. Difatti, la vera carità, come ci insegna l'Apostolo Paolo, non manca di rispetto (1Corinzi 13,5).

Ora, mi scusi: che rispetto è quello da Lei espresso nei confronti dei quattro Cardinali dei dubia?

Che amore è quello che non risponde a domande - alquanto fondate ed estremamente serie - poste a Lei, rispettosamente, da quattro confratelli nell'episcopato?

 

Purtroppo, anche in questo giorno, segnato dalla morte corporale del Cardinale Carlo Caffarra, mi vedo costretta a permanere nella convinzione - fondata ormai su molti fatti - che Lei non è una persona affidabile: spesso dice tutto e il contrario di tutto.

 

Con umiltà - che è verità - e profondo dolore dell'animo, per i danni gravissimi -  tra cui i sacrilegi eucaristici (ossia: Santa Comunione, grazie alla Sua Amoris laetitia, concessa agli adulteri) - che Lei, con il Suo operato, volutamente ambiguo e di tendenza luterana, sta causando alla Sposa di Cristo: la Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana - continuo ogni giorno a pregare Dio per Lei: affinché finalmente adempia la missione per cui il Cristo L'ha voluta sommo pontefice: confermare i fratelli nella Fede Cattolica (Luca 22,31-32).

 

Sabrina Luraschi Corbetta

 

 

2016-10-20 Implorazione a papa Francesco 

 








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