2010-02-05 Lettera aperta a riguardo dell'uso spesso indegno dei cinema parrocchiali

5 febbraio 2010, primo venerdì del mese
 
 
Cari fratelli e sorelle in Gesù, siamo Angelo e Sabrina, webmasters del Sito www.messaggidelsacrocuore.it.

 

Dopo aver appreso, alcuni giorni fa, la notizia della proiezione dell’ennesimo film immorale - anzi, ancor più: blasfemo - nelle “Sale della Comunità” della Diocesi Ambrosiana, abbiamo deciso di esprimere mediante questa lettera aperta il nostro dissenso in merito.

Ci stiamo riferendo a quel film il cui protagonista è un noto comico italiano, che interpreta la parte di un sacerdote in crisi spirituale.

 

 

Anteponiamo al nostro pensiero una triplice premessa:

 

1) La recente pubblicazione di “Messaggi del Signore Gesù che soffre a causa dei gravi scandali diffusi attraverso i cinema parrocchiali”, e questo nostro intervento sono unicamente motivati dall’amore a Gesù Cristo e alle anime. Queste prese di posizione non sono qualcosa “contro” la Chiesa ma, al contrario, un segno di autentico amore a Lei e al Suo Sposo Divino.

Il vero amore che (contrariamente a quanto avviene oggi nel così diffuso buonismo) si coniuga sempre con la verità e la giustizia, secondo quanto ci insegna il Santo Padre Benedetto XVI, nel Suo alto Magistero.

 

2) Abbiamo deciso di esternare in questa modalità le nostre personali riflessioni perché sono già trascorsi alcuni anni nei quali, più di una volta e nel debito modo, ci siamo rivolti alle persone che sono responsabili a vario titolo della gestione dei cinema parrocchiali, senza ottenere sostanzialmente alcun frutto.

 

3) Soprattutto io, Sabrina, che ho ricevuto le locuzioni interiori in cui il Signore Gesù mi ha confidato l’atroce Suo dolore – “facendoMi piangere Sangue” Egli mi ha detto – a causa dell’uso non di rado indegno delle “Sale della Comunità”, in coscienza sento chiaramente di non potermi esimere dal prendere una posizione contro questi gravi scandali.

 

 

Detto questo, cari fratelli e sorelle in Gesù,

proponiamo alcuni spunti di riflessione.

 

Anzitutto ci chiediamo: in base a quali criteri la Commissione apposita ha approvato una tale indecenza come film che la Diocesi Ambrosiana propone in modo ufficiale? (vedi: sito ufficiale della Chiesa di Milano  in merito a questa ed altre proposte filmiche alquanto discutibili)

 

Ci chiediamo ancora: le  persone direttamente responsabili a questo discernimento,

che genere di vita cristiana portano avanti, se propongono queste oscenità?

 

Dove scorgere in questo film la Luce del Santo Vangelo di Gesù?

 

E’ - questo film - una alta espressione culturale?

 

Serve alla sana distensione dell’anima e del corpo?

 

E’ - quella interpretata dal protagonista - una figura di prete che ispirerà rispetto e stima verso i presbiteri, o non piuttosto un modo di presentare il sacerdote cattolico che contribuisce a svilirlo, ridicolizzarlo, fomentando malizie nel cuore delle persone? E siamo in pieno Anno Sacerdotale!

 

E cosa dire della donna, come viene presentata in questa grassa commedia all’italiana? E’ questa la donna secondo Gesù Cristo?

In realtà, purtroppo, guardando per necessaria conoscenza il trailer, io, Sabrina, non ho appurato altro che carne da prostituzione.

 

Se abbiamo posto queste domande è perché a parole le “Sale della Comunità” vengono spesso esaltate come luoghi dove far rifulgere la Luce di Cristo, mezzi efficaci per una catechesi culturale, luoghi di sana distensione, ecc. ecc.

 

Ci domandiamo, inoltre: quali interessi ci sono dietro al fatto che nessuno pare avere il coraggio
di un necessario cambiamento di direzione nella gestione dei cinema parrocchiali?

 

Perché è così difficile, all’interno della Chiesa stessa, rompere questi chiari compromessi col peccato,
e decidere di offrire una proposta di cinema che sia autenticamente cristiano?

 

Se come credenti non siamo capaci di esprimere una vera cultura secondo il Vangelo Santo di Cristo, e dobbiamo abbassarci a trasmettere le medesime volgarità già altamente diffuse dal mondo, non sarebbe meglio chiuderle, queste sale parrocchiali, ed utilizzare in modo più serio il tempo delle persone addette a questo compito – sacerdoti compresi - ed anche il denaro che per esso si spende?

 

Cari fratelli e sorelle, vi invitiamo ad unirvi spiritualmente a noi nella supplica allo Spirito Santo, affinché presto Egli venga a rinnovare le menti ed i cuori di coloro che hanno la concreta possibilità di far cessare questo uso peccaminoso delle “Sale della Comunità”.

 

 

Preghiamo, preghiamo con tutto il cuore per riparare

queste gravi offese che feriscono il Cuore di Cristo.

 

 

Cari fratelli e sorelle, facciamo sentire una voce di pacifica protesta

contro questi scandali che vanno a grave danno delle anime!

Abbiamo il coraggio della testimonianza!

 

 

Ammettendo queste pubbliche incongruenze

come Chiesa non siamo più

- secondo la Volontà di Cristo -

 sale e luce del mondo!

 

 

Splenda la Chiesa bella e luminosa,

senza macchia né ruga,

dinanzi al Suo Sposo Divino!

 
Amen.
 
 
Comments