Indicazioni per vivere fruttuosamente l'Adorazione Eucaristica riparatrice

 1 giugno 2013, San Giustino martire

 

Cari soci dell’ARESC, e cari fratelli e sorelle nel Signore,

eccoci a voi per rispondere ad alcune domande che ci avete posto in questi più recenti giorni, a riguardo di come vivere l’Adorazione Eucaristica Riparatrice, secondo l’invito che vi abbiamo rivolto per il mese del Sacro Cuore, che oggi inizia.

Cerchiamo di spiegarci con tutta semplicità; se poi qualche persona avesse necessità di ulteriori chiarimenti, sapete che potete sempre contattarci ai nostri due indirizzi e-mail: amoreagesueucaristia@gmail.com e messaggidelsacrocuore@gmail.com . Vi risponderemo appena possibile.

 

Carissime/i,

prima di tutto, diciamo che, anche se la preghiera è vivamente raccomandata ad ogni cristiano in qualsiasi situazione si trovi – e, quindi, è fortemente invitato a pregare anche colui/colei che è in stato di peccato grave – di per sé è l’anima in Grazia di Dio – cioè che non ha commesso peccati gravi dalla più recente Santa Confessione ben fatta – quella che si trova nelle condizioni migliori per poter offrire un’autentica Adorazione Riparatrice a Dio.

Pertanto, come Suoi figli e figlie immensamente da Lui amati, impegniamoci nel voler davvero bene: prima di tutto al Signore – il Quale nel Santo Vangelo ci dice: “Se mi amate osserverete i miei comandamenti(Giovanni 14,15) e “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama(Giovanni 14,21); e poi anche a noi stessi e al prossimo, vivendo costantemente in Grazia di Dio.

A noi stessi, perché se viviamo in santa amicizia col Signore, osservando i Dieci Comandamenti, evidentemente - col Suo fondamentale Soccorso e la nostra buona volontà - non ci lasciamo dominare dalla carne, ma dallo Spirito Santo (Lettera ai Romani 8,9). In tal modo, la nostra vita di quaggiù si apre, con gioia e pace, alla Meta suprema del Paradiso: sì, essa diviene un cammino, impegnativo ed esaltante ad un tempo, verso l’eternità. Questa è, cari amici, la nostra autentica realizzazione, il Fine per cui Dio Trinità ha creato e redento ognuno di noi: il nostro massimo bene.

Al prossimo, perché, come il Divino Maestro ha più volte amorevolmente ricordato alla Sua Chiesa in terra, mediante i mistici insegnamenti da Lui stesso impartiti ai Santi e alle Sante di questi primi 2000 anni di Cristianesimo, la preghiera elevata da un’anima santa ha un immenso valore per il Suo Cuore Amantissimo: quindi, se viviamo in Grazia di Dio, per Sua Misericordia e Bontà, potremo efficacemente intercedere per la conversione delle anime dei poveri peccatori, e consolare il nostro Dio.

 

Premesso questo, cari fratelli e sorelle, vi forniamo qui di seguito alcune indicazioni pratiche inerenti l’Adorazione Riparatrice:

 

1) l’Adorazione Eucaristica ha luogo in una chiesa, là dove è presente il Santissimo Sacramento (la lampada rossa accesa nella prossimità del tabernacolo sta, appunto, ad indicare che Gesù Ostia Viva è nel santo tabernacolo).

Non è strettamente necessario che Gesù eucaristico sia esposto alla venerazione pubblica dei fedeli, per poter compiere la propria Adorazione Riparatrice.

 

2) Per quanto concerne quali preghiere elevare nel corso dell’Adorazione Eucaristica, diamo questi suggerimenti:

- per prima cosa, una volta giunti nella casa del Signore, poniamoci in ginocchio dinanzi a Lui: salutiamoLo ed apriamo a Gesù il nostro povero cuore, con tutto ciò che c’è in esso; chiediamoGli perdono per le nostre miserie ed incongruenze e preghiamoLo che ci aiuti ad amarLo meglio di quanto abbiamo fatto sino al presente.

- Il Santo Rosario, pregato con la giusta calma e meditato, costituisce senza dubbio una preghiera molto consigliabile durante l’Adorazione personale al Santissimo Sacramento. Ricordiamo pure come la Madre Chiesa ci proponga attualmente venti Misteri – della Gioia, della Luce, del Dolore, della Gloria – su cui soffermarci quando eleviamo il Santo Rosario della Beata Vergine Maria; consideriamo altresì che tutta la vita di Cristo Gesù è un Mistero su cui è cosa lodevole e degna soffermarci in orante meditazione.

- A tal proposito, ci appare particolarmente bello e denso di significato, occupare parte del tempo che Gli doniamo nell’Adorazione personale silenziosa, meditando su un brano evangelico; ad esempio, proprio quello che la Chiesa ci propone oggi.

- Ognuno è certamente libero, a sua discrezione, di usare varie formule di preghiera a lui/lei più confacenti: ad esempio, ricordiamo la Via Crucis, la Coroncina della Divina Misericordia, le quindici orazioni di Santa Brigida, la Corona delle Piaghe di Nostro Signore, il Santo Rosario dell’Immacolata, eccetera.

- Carissime/i, non trascuriamo di ascoltare quello che lo Spirito del Signore desidera comunicarci durante il tempo privilegiato dell’Adorazione Eucaristica. Con ciò intendiamo sottolineare, in modo particolare, la fondamentale importanza, nella preghiera di adorazione a Dio, del silenzio.

Pensiamo ai grandi Santi, i quali sostavano lungamente dinanzi a Gesù eucaristico rimanendo in un intenso e pacificante sguardo d’amore a Lui rivolto, e con le mani dell’anima intensamente protese alla supplica per le urgenti necessità delle sorelle e dei fratelli: per ogni uomo e ogni donna, per i quali Cristo si è degnato morire sulla Croce, fra tormenti – dell’Anima Sua Santissima e del Corpo tutto Immacolato - inenarrabili.

A questo riguardo, l’Adorazione Eucaristica può divenire, per l’anima devota, una validissima scuola per imparare la scienza del vero amore: uscire da sé e dai propri angusti orizzonti ed offrirsi umilmente a Cristo, in un sincero ed ardente slancio d’amore, supplicandoLo soprattutto per la conversione delle anime che non hanno ancora conosciuto la bellezza del Suo Divino Amore; per le anime del Purgatorio, le quali anelano intensamente all’eterno abbraccio sponsale con le Tre Divine Persone; per tutte le necessità della Santa Chiesa Cattolica: per il Papa e tutti i Pastori in comunione con la sua cara e rispettabile persona.

 

3) Coloro che, per serie ragioni (come, ad esempio, la malattia o il dover accudire i propri bimbi piccoli) non possono recarsi in chiesa per l’Adorazione Eucaristica, offrano a Dio preghiere di riparazione là dove si trovano: Gesù, che guarda prima di tutto la buona e umile intenzione del cuore che vuole amarLo, ne sarà consolato.

Se volete, potete scriverci la data e l’ora in cui eleverete le vostre orazioni riparatrici, e noi (come già stiamo facendo con le adesioni alle Adorazioni) scriveremo il vostro nome, la data e l’ora su questa homepage.

 

Infine, sottolineiamo come, specie in questi tempi di così diffusa e grave empietà, debba essere sempre primaria – in ogni socio/a ARESC e in ogni autentico discepolo/a di Cristo Gesù – nell’adorazione e nella preghiera quotidiana, l’intenzione riparatrice per tanti oltraggi, sacrilegi e irriverenze che si commettono verso il Santissimo Sacramento dell’altare.

 

 

Sabrina di Gesù, a nome del Consiglio direttivo

dell’Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore

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