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MESSAGGI DEL SACRO CUORE DI GESU': www.messaggidelsacrocuore.it





APPELLO INTERNAZIONALE CONTRO GLI ATTI SACRILEGHI DI PAPA FRANCESCO: 





LA CHIAVE DELLA STORIA

 

- VERSO IL TERMINE DELL'ANNO LITURGICO -


 

APOCALISSE, CAPITOLO PRIMO:


[12]Ora, come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri d'oro [13]e in mezzo ai candelabri c'era uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d'oro. [14]I capelli della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco, [15]i piedi avevano l'aspetto del bronzo splendente purificato nel crogiuolo. La voce era simile al fragore di grandi acque. [16]Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza. [17]Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma Egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo [18]e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi.

 

San Giosafat, vescovo e martire - 12 novembre 2019

 

E' importante chiedersi il "perché" delle cose: dei fatti, degli accadimenti (grandi e piccoli) di ogni giorno, mentre percorriamo il cammino dell'esistenza terrena, non di rado segnato da contraddizioni e dolori.

 

Ma sappi che solo IN CRISTO - nella Sua Parola di Vita beata ed eterna - potrai trovare la vera risposta ad ogni tua domanda su chi è Dio e su chi è l'uomo - Sua creatura prediletta - e il significato più profondo e autentico di ogni cosa.

 

Infatti, solo Lui, l'Agnello che è stato immolato per noi tutti, può aprire i sette sigilli.

Gesù solo è il Principio e il Fine, e la Chiave della storia.


Sabrina

 

 



A SUFFRAGIO DEI NEMICI - PER LE ANIME DEL PURGATORIO: 


(File audio di Sabrina Luraschi Corbetta)



Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa Madre di tutti i fedeli ambrosiani

 

Domenica 20 ottobre 2019

 

«Voi siete il tempio del Dio vivente»

 

(2 Cor 6, 16)

 

Care sorelle e cari fratelli nel Signore,

oggi per noi fedeli della Diocesi di Ambrogio e Carlo, è grande Festa!

Celebriamo con santa letizia la consacrazione della Cattedrale di Milano al Dio Vivo e Vero.

Questa solennità del Signore sia per tutti noi - cristiani cattolici - forte sollecitazione a rientrare in noi stessi e, con il prezioso ausilio dello Spirito Paraclito, a prendere più chiara e consapevole coscienza della vocazione fondamentale alla santità che Dio Amore Misericordioso ha elargito a ciascuno di noi, accogliendoci, mediante il Sacramento del Santo Battesimo, tra i figli della Chiesa, Sua mistica ed eletta Sposa.

Il Signore desidera ardentemente rimanere, con incommensurabile Carità, nelle nostre anime, mediante la Grazia santificante:

 

"Se uno Mi ama, osserverà la Mia Parola e il Padre Mio lo amerà e Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui."

 

(Giovanni 14, 23)

 

Il Consiglio direttivo dell'Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore

 




ARDENTE SUPPLICA PER LE ANIME DEL PURGATORIO

 

Domenica 20 ottobre 2019

 

Cari fratelli e sorelle, la Pace del Signore regni nelle vostre anime, oggi e sempre!

Dato che tra non molti giorni inizierà la Novena per le Anime del Purgatorio, vi riproponiamo la preghiera che Sabrina compose vari anni fa a loro suffragio: http://www.assriparazioneucaristica.org/preghiere/ardente-supplica-per-le-anime-del-purgatorio .

Imploriamo Dio Misericordioso con tutto il cuore affinché quanto prima a queste care anime - già certe della loro eterna salvezza, ma ancora prive della visione beatifica della Santissima Trinità - sia aperta la lucente Porta del Paradiso.

Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.


Il Consiglio direttivo dell'Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore
Croce




***


 

San Satiro - 17 settembre 2019

 

Sia lodato Gesù Cristo!

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore, 

dato che, trascorsi alcuni anni dalla pubblicazione dell'esortazione post-sinodale Amoris laetitia, è ben lungi dal placarsi la valanga di gravi errori da essa derivati, vi riproponiamo la Lettera aperta che la signora Corbetta scrisse nell'autunno 2015.

 

Il Consiglio direttivo dell'Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore





LETTERA AI PADRI SINODALI E AI PASTORI DELLA CHIESA CATTOLICA

Santa Maria Bertilla Boscardin

20 ottobre 2015

 

Reverendi Pastori della Chiesa Cattolica,

prima di tutto, vi porgo il mio filiale e deferente ossequio.

Mi rivolgo, con il cuore in mano, a voi tutti, e segnatamente a coloro tra voi che ritengono sia giusto ammettere i divorziati risposati civilmente alla Sacra Mensa Eucaristica.

Vi confido, cari padri, che già da tempo sto pregando e riflettendo, nel mio piccolo, su tale questione. Ma, sinceramente, per quanto mi sia applicata, non sono riuscita a trovare nessuna valida ragione che possa convincermi che tale "apertura" sia possibile, senza con ciò stesso tradire la perenne Dottrina della Chiesa e - ancor prima e ancor più - il Santo Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo.

Egli, il Verbo Incarnato e il Maestro Divino, ci insegna:

Marco 10,11-12

11 «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; 12 se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».

Questa, cari padri, come voi ben sapete, è Parola di Dio e, come tale, non esiste alcuna potestà umana - e neppure ecclesiastica - che possa modificarla; s'intende: che possa modificarla senza con ciò stesso fare naufragio nella vera Fede cattolica e apostolica.

Tra l'altro, come cristiana, rimango dispiaciuta e delusa nel constatare che certi tra voi, reverendi padri, in questo Sinodo, più che occuparsi nell'insegnare e far splendere la virtù - nel Matrimonio Sacramento - si arrovellano, compiendo vari tentativi di improbabile equilibrismo tra Dottrina e pastorale, per vedere come poter avallare e giustificare il vizio.

Quando odo che alcuni tra voi si sono fatti, in modo forte e deciso, paladini di questa "innovazione" secondo cui sarebbe bene concedere l'accesso alla Santa Comunione Eucaristica ai divorziati risposati, io prego in modo speciale per le vostre anime, cari Pastori, perché inorridisco al solo pensare alle conseguenze disastrose - al confronto delle quali un cataclisma naturale sarebbe piccola cosa: poiché nel caso in questione si tratterebbe di una immane tragedia di ordine spirituale - che una tale "apertura" determinerebbe, con un effetto a valanga.

Infatti, se persone che vivono in stato di adulterio (oggettivamente, grave peccato manifesto) possono lecitamente accostarsi al Divino Banchetto, ne deriva:

 

- anzitutto, che vi renderete responsabili in prima persona della indegna ricezione dell'Ostia consacrata da parte di questi peccatori impenitenti; i quali, quando al presente si accostano al santo altare per ricevervi il Corpo di Cristo, fanno questo per loro personale decisione; ma non certo con l'esplicita e ufficiale approvazione della Chiesa di Gesù Cristo.

Essa, Sua mistica Sposa e Suo corpo, ha già più volte espresso, con grande chiarezza e precisione, il Pensiero di Cristo in merito, sia con riferimento alla Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi:

 

1Corinzi 11,23-29

23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

 
sia mediante il santo e illuminato magistero di San Giovanni Paolo II (Ecclesia de Eucharistia, Capitolo 4, 36-37) e del Santo Padre Benedetto XVI (Sacramentum caritatis, Eucaristia e indissolubilità del matrimonio, 29).

Questa, dunque, dei sacrilegi eucaristici che verrebbero inevitabilmente a moltiplicarsi, è la conseguenza più grave e funesta. Unitamente al fatto che voi, cari padri - che siete stati chiamati ed eletti da Dio stesso, per aiutarLo nel santo ministero della salvezza delle anime - finireste miseramente per ministrare al rovescio, ossia (spiace dirlo) a pro della rovina eterna delle anime a voi affidate.

E' mai possibile, mi sono chiesta, che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana possa dare la Santissima Eucaristia - la Perla suprema che Essa stessa ha ricevuto in dono dal suo Sposo e Signore Gesù Cristo, nell'ultima Cena - agli indegni? No, ho risposto, questo non è possibile; e se una tale concessione dovesse esservi, facendola passare anche solo con la scusa delle "eccezioni pastorali", allora a permettere questo saranno stati "degli uomini di Chiesa" che hanno apostatato dalla vera Fede, e non "la Chiesa Cattolica". Perché laddove la Parola del Signore Gesù - così chiara, così limpida - dovesse essere disattesa ed elusa, saremmo dinanzi alla costituzione rovinosa di un'altra realtà, che non potrebbe più, senza ombra di dubbio, essere e chiamarsi la Chiesa Cattolica.

 

- Se i divorziati risposati avranno da voi il permesso di accostarsi al Corpo e al Sangue di Cristo in Sacramento rimanendo tali e quali - e cioè in uno stato e in una condizione di vita che oggettivamente contrastano con la Legge di Dio e contraddicono l'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, che è significata ed attuata nell'Eucaristia (Sacramentum caritatis, 29) - ne consegue che non solo essi ma qualsiasi peccatore impenitente potrà arrogarsi il medesimo "diritto". Ma, ammettendo questo, sarebbe implicitamente demolita la dottrina cattolica a riguardo della Grazia santificante, la quale è il principale e ineludibile requisito per una degna ricezione della Santa Comunione Eucaristica.

 

- Inoltre, anche il Sacramento della Confessione o Penitenza non avrebbe più alcuna ragion d'essere, poiché ci troveremmo di fatto a vivere in una concezione non più cattolica bensì protestante, della Misericordia. Una "misericordia" - fallace, diabolica, che porterà solo ad una falsa pace delle coscienze - che si riversa su chiunque senza che sia più necessaria la libera accoglienza del Perdono di Dio da parte dell'uomo peccatore: secondo questa tesi strampalata, Dio ti perdona comunque e sempre, senza la necessità che tu ti penta dei peccati commessi e proponga di cambiare vita. Un'assoluzione senza conversione.

 

- Altra conseguenza di tale ingannevole pietismo sarà inevitabilmente che l'indissolubilità del Matrimonio Sacramento diventerà una cosa ridicola: un principio soltanto scritto sulla carta, ma in realtà, nella prassi comune, tranquillamente eluso; perché, si sa, ormai c'è un abisso tra la Dottrina e il modo in cui vivono molte persone, per cui "la soluzione", secondo certi pastori, sta nel gettare fumo negli occhi della gente, continuando a proclamare a parole che non si cambia la Dottrina, ma si tratta solamente di un adeguamento della pastorale, considerate le rapide evoluzioni (involuzioni, dico io, verso il degrado morale e spirituale più grande, in chiara opposizione al progetto di vero amore del Dio Creatore, che nel Suo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto per tutti, ci chiama a partecipare alla Vita Divina) dei costumi e del concetto stesso di famiglia.

Ne consegue che concedendo la ricezione della Santissima Eucaristia ai divorziati risposati, di fatto si aprirà un varco significativo al riconoscimento (e alla benedizione?) di qualsiasi tipo di unione, poiché, come un prelato ha affermato di recente: "Qualsiasi amore viene da Dio". Chiedo: "Anche quello omosessuale, Eminenza? Anche quello pedofilo? Anche la bestialità?". O ancora, ho sentito frasi del tipo: "Ogni persona divorziata risposata sia lasciata libera di seguire la propria coscienza, decidendo da sé se le è lecito o meno ricevere la Santa Comunione". Quando leggo tali affermazioni, di primo moto mi verrebbe da chiedermi: "Ma è uno scherzo?", perché seriamente mi domando se sia mai possibile, al termine di un Sinodo sulla famiglia (per di più suddiviso in due parti), uscire con simili assurdità. Infatti, se tutto, nell'etica e nella morale cristiana fosse riconducibile alla sola coscienza personale, considerata come criterio assoluto della distinzione tra il bene e il male, allora, scusate, reverendi padri: a che pro questa assise sinodale? E, ancor più: a cosa serve la stessa Chiesa, gerarchica e carismatica, con l'autorevole insegnamento del Magistero?

Abbiamo ricevuto in dono un'immensa e preziosissima eredità: la Fede apostolica nel Signore Gesù; i Dogmi; il Magistero autentico. Non gettiamo via tutto ciò per accomodante compromesso con le mode del mondo e nemmeno per la fasulla persuasione che abbassando il livello delle esigenze morali e spirituali derivanti dal Vangelo, le chiese torneranno a riempirsi. Che grande inganno è questo, venerati padri!

 

Cari padri,

vi ho scritto con parresia, mossa unicamente dall'amore a Cristo e alla Sua Chiesa.

Vi supplico di rendervi pienamente conto della seria responsabilità che, in quanto Pastori, avete anzitutto verso il Pastore e Custode supremo delle nostre anime, l'Uomo Dio Cristo Gesù.

Egli, che vi ha costituiti Vescovi nella Sua Chiesa Cattolica, vi chiede di nutrire le pecorelle del Suo amato gregge con azzimi di Verità e con il puro latte del vero Amore che, per noi credenti, è solo Cristo.

Il mio augurio è che possiamo essere, uniti nello Spirito Santo, pastori e gregge, ancora e sempre più luce e sale in questo nostro travagliato tempo.

Accogliamo certamente con vera compassione - nelle forme e nei modi che l'autentico spirito di carità cristiana ci suggerisce - tanti fratelli e sorelle in vario modo sofferenti; ma non dimentichiamoci di tenere fisso lo sguardo su Dio, e in modo speciale sul Signore Gesù realmente presente nel Santissimo Sacramento. Sarà Lui - che è la Via - ad indicarci il sentiero della Vita vera. Sursum corda!

 
Sabrina Luraschi Corbetta




Commento di un sacerdote cattolico al Messaggio del Sacro Cuore: "Falsa Europa"

 

Santa Rita da Cascia, 22 maggio 2019

 

Dio sia benedetto!

 

Cari fratelli e sorelle,

volentieri condividiamo con voi quanto un sacerdote ha voluto esprimere in merito al santo dettato donato a Sabrina il 20 maggio u.s.: http://www.messaggidelsacrocuore.it/2019-05-20-falsa-europa

Pax!

 

Il Consiglio direttivo dell'Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore


 

***

 

22-5-2019

 

La sovranità popolare, in questo caso, mi pare significhi la posizione di indipendenza dei popoli europei rispetto all'Europa, che per mezzo di ingerenze indebite compiute da soggetti scaltri e potenti, sta assoggettando le nazioni a sé, togliendo loro la capacità di autodeterminarsi.

Per esempio, i burocrati di Bruxelles (che rappresentano i soggetti scaltri e potenti) ci hanno tolto l'indipendenza in Italia e, ingerendosi indebitamente nella nostra nazione, ci impongono norme agricole e commerciali ingiuste, un'austerità esagerata, tasse troppo alte che soffocano il fiorire delle aziende, eccetera.

Ma soprattutto ci obbligano ad accettare leggi contro la vita e contro i Comandamenti di Dio. Per questo Gesù dice: "Riprendete la sovranità popolare". Cioè l'indipendenza perduta, la capacità di scegliere voi le vostre leggi, la libertà di camminare secondo i Comandamenti di Dio, senza dipendere dall'Europa che ha rifiutato Dio.

 

Per quanto riguarda l'espressione "graziosa Europa", mi sembra che l'aggettivo "graziosa" possa avere più significati.

Graziosa in riferimento alle grazie elargite da Dio, in quanto in Europa vi sono chiese e cattedrali con la presenza dell'Eucaristia (in quelle cattoliche); inoltre perché l'Europa è stata la patria di tanti Santi, vissuti nell'amore e nella grazia di Dio; perché dall'Europa sono partiti tanti missionari che hanno diffuso il Vangelo in tutto il mondo, donando la grazia alle anime; perché a Roma c'è la sede di Pietro, che con i grandi santi Pontefici (non quello attuale!) ha guidato la Chiesa nella via della grazia e della santità.

Graziosa poi nel senso di "bella", per le meraviglie del Regno di Dio che sono esistite in essa.

Bella per le apparizioni mariane che si sono succedute nel corso dei secoli nel suo territorio, perché il continente europeo ha accolto la Piena di Grazia, la più bella tra tutte le donne.

 

 Un sacerdote cattolico

APPELLO A MONS. MARIO DELPINI

- A SEGUITO DELLA SANTA MESSA CON LA "PASTORA" -



LINK AGLI ARTICOLI CITATI NEL FILE AUDIO DI SABRINA "APPELLO A MONS. MARIO DELPINI":

 

http://lanuovabq.it/it/la-pastora-celebra-messa-ecumenismo-no-profanazione

http://lanuovabq.it/it/il-don-si-difende-messa-con-la-pastora-nulla-di-strano








BERGOGLIO "CARISMATICO"?!

 


Dalla seconda Lettera di San Paolo Apostolo a Timoteo

 

Capitolo 4


1Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: 2annunzia la Parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. 3Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4rifiutando di dare ascolto alla Verità per volgersi alle favole. 5Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del Vangelo, adempi il tuo ministero.



San Tommaso d'Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa - 28 gennaio 2019



PREMESSA

Questo comunicato esprime il convincimento di mio marito Angelo e mio.

***


Cari fratelli e sorelle,

tengo a precisare che faccio le seguenti affermazioni mossa da sincero amore a Nostro Signore e per l'autentico bene delle anime.

Anime che, purtroppo, vedo (di questi tempi in modo particolare) ingannate da falsi maestri e pastori, i quali, in luogo di guidarle secondo la Verità del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio, propinano loro le eresie diffuse dall'uomo Jorge Mario Bergoglio.

 

Costui, che è stato chiamato al ministero petrino, con l'Amoris laetitia capitolo VIII in modo speciale, si è fatto maestro di falsità.

 

Difatti, mai il Signore Gesù ha insegnato che dei pubblici peccatori che persistono volontariamente in stato di peccato mortale, possono validamente e degnamente accostarsi ai Santi Sacramenti di Eucaristia e Confessione.


L'insegnamento di Francesco nella Amoris laetitia è diametralmente opposto sia al Santo Vangelo di Gesù Cristo che alla sana e santa Tradizione Cattolica: quindi da respingere con decisione da parte di chiunque tra noi credenti intenda rimanere cristiano cattolico secondo il Cuore di Cristo.

 

Care anime, poiché nella Carità del Sacro Cuore vi amo, vi dico oggi, con forza e chiarezza:

diffidate dai sacerdoti che dal pulpito o nel santo confessionale vi additano Jorge Mario Bergoglio come un carismatico!

 

La verità è che colui che siede sulla Cattedra di Pietro col nome di Francesco, è sostanzialmente un eretico.

 

E quelli tra i vescovi e i sacerdoti che lo seguono nei suoi insegnamenti gravemente fuorvianti sono, insieme a lui - con quale consapevolezza lo giudichi Dio: Lui che solo vede i cuori -, ingannatori di anime.

 

E' veramente deplorevole che molti pastori, che dovrebbero aiutarci a salvare l'anima e ad andare in Paradiso, al contrario si stiano facendo anch'essi propagatori di queste devastanti eresie.

 

Invece di occuparsi della eterna salvezza delle anime loro affidate, questi preti - Bergoglio in primis - si preoccupano del cosiddetto benessere psico-fisico (= sessuale) delle persone: dei divorziati civilmente risposati in special modo.

 

Questo vuol dire tradire la propria vocazione sacerdotale!

 

CONCLUSIONE

 

Mentre, con il cuore in mano, vi invito ad unirvi spiritualmente a noi nella costante supplica per la conversione di Jorge Mario Bergoglio e di tutti i pastori prostituiti alle logiche mondane e del quieto vivere, vi esorto a respingere con virile fermezza le perniciose eresie da loro insegnate.

 

Abbiate a cuore l'autentica gloria di Dio e il vero bene della vostra anima:


"Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!"   

(Vangelo secondo San Matteo, capitolo 15, versetto 14)

 

Christus vincit!

 

Sabrina Luraschi Corbetta

 




I Novissimi

- Ai Vescovi e ai presbiteri della Chiesa Cattolica -

https://gloria.tv/audio/MLTQFfuQfQYp2YH7VBb8p3MYe

https://gloria.tv/audio/gxU7prg9BuYw4WihpwhjHHjGQ


(Domenica 28 ottobre 2018 - File audio di Sabrina





  


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