2016-10-20 Implorazione a papa Francesco

DI UNA PICCOLA FIGLIA DELLA CHIESA

 

 Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo

Domenica 20 novembre 2016

 

Papa Francesco,

umilmente mi rivolgo a Lei in questo travagliato tempo della storia umana - un tempo segnato da molte tenebre, e nel quale è più che mai necessario far risplendere innanzi alle creature umane la vera Luce che è solo Cristo -; e in questo momento, che reputo essere cruciale in modo particolare per la Santa Chiesa di Gesù Cristo, in cammino sulla terra verso la Patria del Cielo.

Alcuni cardinali - i quali si sono fatti voce di altri prelati e sacerdoti cattolici, oltre che di molti fedeli - si sono di recente rivolti a Lei esponendoLe alcuni dubia in merito al capitolo VIII dell'esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia.

Trascorso un certo tempo senza ottenere da Lei alcuna risposta, essi hanno deciso di portare a conoscenza di tutti i figli della Chiesa il contenuto del rispettoso appello che Le avevano rivolto: a Lei, papa Francesco, in quanto essi La riconoscono supremo maestro della fede chiamato dal Risorto a confermare i suoi fratelli nella fede.

Rispettosamente Le chiedo: perché non ha loro risposto? E' consapevole delle gravissime conseguenze che questo suo silenzio avrà nel prosieguo della storia della Chiesa?

Si rende conto che l'enorme confusione che imperversa nella Chiesa stessa, a seguito della pubblicazione dell'Amoris laetitia, non è - non può essere - un dono dello Spirito Santo; ma piuttosto è segno chiaro del fatto che il fumo di satana - omicida, menzognero e venditore ciarlatano di felicità a buon mercato; ma il vero Maestro, il Risorto nostro Salvatore, ci ricorda che stretta è la Via che conduce alla Vita (Matteo 7,14) - è entrato in questo documento e - attraverso tale esortazione e mediante l'opera, premeditata e nefasta, di certi falsi pastori deviati nella Dottrina - viene messa gravemente a repentaglio la salvezza eterna di molte anime.

E' per questo - per la gloria della Santissima Trinità e per amore alle anime immortali, che l'Agnello Immolato ha riscattato sul Trono della Croce, effondendo con tanto Fuoco d'Amore tutto il Suo Prezioso Sangue - papa Francesco, che io La imploro oggi a voler dare risposta ai Suoi confratelli nell'episcopato, che Le hanno chiesto - con giustizia di carità - di adempiere a quello che, in quanto papa validamente eletto, è il Suo primario dovere di amore nella sequela, umile e devota, del Buon Pastore: confermare i fratelli nella vera Fede.

Papa Francesco, umilmente La prego: afferri il timone della mistica barca di Pietro e la guidi secondo i desideri e sentimenti del Cuore di Cristo: nella Misericordia e nella Giustizia, nella Verità e nella Grazia, nell'Umiltà e nella Pace, verso la Meta dell'eterna e vera Gioia dell'Amor Divino.

Le assicuro il costante ricordo nella preghiera.

 

Sabrina

 

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