2017-01-18/25 Mentre fitte tenebre avanzano sempre più, custodiamo la vera Fede Cattolica

- Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani -

 

Exsurge, Domine!

 

Care sorelle e cari fratelli nel Signore,

quello che stiamo attraversando è un momento particolarmente serio e grave nella storia della Chiesa. Infatti, è ormai chiaro l'intento di una parte degli uomini altolocati e appartenenti alla Chiesa Cattolica, di trasformarla in una misera setta protestante, la cui "legge" squinternata è (e sarà) il più esasperato e ingannevole soggettivismo morale (vedi, in proposito, il capitolo VIII di Amoris laetitia).

Ne consegue, tra l'altro, che dev'essere ben chiaro, nell'intelletto e nel cuore, che cosa intendiamo quando, in questa settimana in modo particolare, preghiamo per l'unità dei credenti in Cristo: noi supplichiamo Dio - il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo - con l'umile e amorevole offerta di Sante Messe, orazioni e sacrifici, affinché coloro che si sono separati dalla vera Chiesa di Gesù Cristo - quella Apostolica e Romana - tornino quanto prima nell'unico Ovile voluto dal Signore Gesù; infatti è soltanto nella Chiesa Cattolica che si possono ricevere in pienezza i mezzi di salvezza.

Dal decreto sull'ecumenismo Unitatis redintegratio, n°3:

 

Tuttavia i fratelli da noi separati, sia essi individualmente, sia le loro comunità e Chiese, non godono di quella unità, che Gesù Cristo ha voluto elargire a tutti quelli che ha rigenerato e vivificato insieme per formare un solo corpo in vista di una vita nuova, unità attestata dalle sacre Scritture e dalla veneranda tradizione della Chiesa. Infatti solo per mezzo della cattolica Chiesa di Cristo, che è il mezzo generale della salvezza, si può ottenere tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. In realtà noi crediamo che al solo Collegio apostolico con a capo Pietro il Signore ha affidato tutti i tesori della Nuova Alleanza, al fine di costituire l'unico corpo di Cristo sulla terra, al quale bisogna che siano pienamente incorporati tutti quelli che già in qualche modo appartengono al popolo di Dio. Il quale popolo, quantunque rimanga esposto al peccato nei suoi membri finché dura la sua terrestre peregrinazione, cresce tuttavia in Cristo ed è soavemente condotto da Dio secondo i suoi arcani disegni, fino a che raggiunga gioioso tutta la pienezza della gloria eterna nella celeste Gerusalemme.

 

Il Signore Gesù, Divino Maestro, nel Santo Vangelo, prega il Padre con queste parole (Giovanni, capitolo 17):

 

15 Non chiedo che Tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come Io non sono del mondo. 17 Consacrali nella verità. La tua parola è verità. 18 Come Tu mi hai mandato nel mondo, anch'Io li ho mandati nel mondo; 19 per loro Io consacro Me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in Me; 21
 perché tutti siano una sola cosa. Come Tu, Padre, sei in Me e Io in Te, siano anch'essi in Noi una cosa sola, perché il mondo creda che Tu mi hai mandato.
22 E la gloria che Tu hai dato a Me, Io l'ho data a loro, perché siano come Noi una cosa sola. 23 Io in loro e Tu in Me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che Tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato Me.

 

Notiamo, cari amici, l'intimo, fondamentale ed inscindibile nesso che Gesù stesso esprime tra la verità e l'unità. Pertanto stiamo desti nelle gravi e striscianti insidie del presente: non è certo la vera unità voluta dal Cuore Santissimo del nostro Redentore Gesù, quella che certi deviati uomini di Chiesa desiderano instaurare con i fratelli separati, dato che per fare ciò non esitano a sacrificare la Verità di Gesù Cristo in parti fondamentali della Dottrina Cattolica!

Cari fratelli e sorelle, non lasciamoci più oltre turlupinare dalla voluta ambiguità di questo papa, che si rifiuta di rispondere a domande più che legittime poste a lui, con pacatezza e rispetto, da quattro cardinali di Santa Romana Chiesa.

Perché Francesco non risponde? In merito si potrebbero addurre vari motivi per i quali egli non parla direttamente, in prima persona; comunque, questo suo silenzio è indubbiamente grave, in quanto il papa attuale manca ad un suo preciso dovere, che è quello di confermare i fratelli nella Verità di Gesù Cristo.

Lo vogliamo capire o no che c'è in atto un terribile attacco contro la Chiesa Cattolica per scardinarla dal Suo vero e unico Fondamento, che è Gesù Cristo e la Sua santa ed immutabile Dottrina?

E tra un po' cosa ci verranno a dire, pur di "riconciliarsi" con i luterani: che la presenza di Gesù Cristo nella Santissima Eucaristia non è - come noi cattolici fermamente crediamo - la Sua Reale Presenza in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, bensì soltanto una presenza simbolica?

 

CONCLUSIONE

 

Cari fratelli e sorelle, Dio solo può misurare il dolore di quelle anime che cercano sinceramente di amare il Signore Gesù - camminando umilmente alla Sua sequela, giorno per giorno - nel dover mirare la Sua Chiesa in terra ridotta come è al presente: purtroppo, in Essa, in parte almeno, la luce della Verità di Cristo: sul Matrimonio indissolubile, sulla Santissima Eucaristia e sulla Santa Confessione,  si è oscurata; e questo a causa dell'Amoris laetitia, che soprattutto nel capitolo VIII rappresenta il manifesto della svolta - dico meglio: tragica deviazione - che si intende imprimere alla Chiesa del XXI secolo.

 

Mentre le tenebre crescono ogni giorno di più, se davvero amiamo Gesù e la Chiesa da Lui stesso fondata, ecco che abbiamo un forte motivo in più per perseverare nella Grazia di Dio, nella preghiera e nella nostra personale formazione cristiana - meditando assiduamente sulle Sacre Scritture e leggendo con molta attenzione e con costanza il Catechismo della Chiesa Cattolica -: questa ragione è la preservazione della vera Fede Cristiana Cattolica, nella ferma e amorosa obbedienza alla Parola di Dio e al vero Magistero della Chiesa.

 

Sabrina di Gesù

 

 

 

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