2017-09-26 La Sacramentum caritatis e le false "messe ecumeniche"

Il vero Magistero insegnato nella Esortazione Apostolica "Sacramentum caritatis" del Santo Padre Benedetto XVI, e le attuali false "messe ecumeniche".

Partecipazione dei cristiani non cattolici

56. Con il tema della partecipazione ci troviamo inevitabilmente a trattare dei cristiani appartenenti a Chiese o a Comunità ecclesiali che non sono in piena comunione con la Chiesa Cattolica. A questo proposito, si deve dire che l'intrinseco legame esistente tra Eucaristia e unità della Chiesa, da una parte, ci fa desiderare ardentemente il giorno in cui potremo celebrare insieme con tutti i credenti in Cristo la divina Eucaristia ed esprimere così visibilmente la pienezza dell'unità che Cristo ha voluto per i suoi discepoli (cfr Gv 17,21). Dall'altra parte, il rispetto che dobbiamo al sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo ci impedisce di farne un semplice « mezzo » da usarsi indiscriminatamente per raggiungere questa stessa unità.(172) L'Eucaristia, infatti, non manifesta solo la nostra personale comunione con Gesù Cristo, ma implica anche la piena communio con la Chiesa. Questo è, pertanto, il motivo per cui con dolore, ma non senza speranza, chiediamo ai cristiani non cattolici di comprendere e rispettare la nostra convinzione che si rifà alla Bibbia e alla Tradizione. Noi riteniamo che la Comunione eucaristica e la comunione ecclesiale si appartengano così intimamente da rendere generalmente impossibile accedere all'una senza godere dell'altra, da parte di cristiani non cattolici. Ancora più priva di senso sarebbe una vera e propria concelebrazione con ministri di Chiese o Comunità ecclesiali non in piena comunione con la Chiesa Cattolica. Resta tuttavia vero che, in vista dell'eterna salvezza, vi è la possibilità dell'ammissione di singoli cristiani non cattolici all'Eucaristia, al sacramento della Penitenza e all'Unzione degli infermi. Ciò suppone però il verificarsi di determinate ed eccezionali situazioni connotate da precise condizioni.(173) Esse sono indicate con chiarezza nel Catechismo della Chiesa Cattolica (174)* e nel suo Compendio.(175) È dovere di ciascuno attenervisi fedelmente.

( http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/apost_exhortations/documents/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis.html )

* Dal "Catechismo della Chiesa Cattolica" riportiamo i numeri 1398-1401, come indicato nella nota (174) della "Sacramentum caritatis":

1398 L'Eucaristia e l'unità dei cristiani. Davanti alla sublimità di questo sacramento, sant'Agostino esclama: “O sacramentum pietatis! O signum unitatis! O vinculum caritatis! - O sacramento di pietà! O segno di unità! O vincolo di carità!” [Sant'Agostino, In Evangelium Johannis tractatus, 26, 6, 13; cf Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 47]. Quanto più dolorosamente si fanno sentire le divisioni della Chiesa che impediscono la comune partecipazione alla mensa del Signore, tanto più pressanti sono le preghiere al Signore perché ritornino i giorni della piena unità di tutti coloro che credono in lui.

1399 Le Chiese orientali che non sono nella piena comunione con la Chiesa cattolica celebrano l'Eucaristia con grande amore. “Quelle Chiese, quantunque separate, hanno veri sacramenti e soprattutto, in forza della successione apostolica, il Sacerdozio e l'Eucaristia, per mezzo dei quali restano ancora unite a noi da strettissimi vincoli” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 15]. “Una certa comunicazione in sacris nelle cose sacre”, quindi nell'Eucaristia, “presentandosi opportune circostanze e con l'approvazione dell'autorità ecclesiastica, non solo è possibile, ma anche consigliabile” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 15].

1400 Le comunità ecclesiali sorte dalla Riforma, separate dalla Chiesa cattolica, “specialmente per la mancanza del sacramento dell'Ordine, non hanno conservata la genuina ed integra sostanza del Mistero eucaristico” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 22]. Per questo motivo, non è possibile, per la Chiesa cattolica, l'intercomunione eucaristica con queste comunità. Tuttavia, queste comunità ecclesiali “mentre nella santa Cena fanno memoria della morte e della Risurrezione del Signore, professano che nella Comunione di Cristo è significata la vita e aspettano la sua venuta gloriosa” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 22].

1401 In presenza di una grave necessità, a giudizio dell'Ordinario, i ministri cattolici possono amministrare i sacramenti (Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi) agli altri cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica, purché li chiedano spontaneamente: è necessario in questi casi che essi manifestino la fede cattolica a riguardo di questi sacramenti e che si trovino nelle disposizioni richieste [Cf Codice di Diritto Canonico, 844, 4].

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Santi Cosma e Damiano, martiri per Cristo

26 settembre 2017

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

mentre apprendiamo, con profondo dolore dell'animo, che sta iniziando ad instaurarsi, nella Chiesa Cattolica, la cosiddetta "messa ecumenica" (falsa! Alias detta: pagliacciata: ed è il minimo che si possa dire...), e consapevoli delle amare e velenose critiche che stanno giungendo a quei cari - e validi! - studiosi, che hanno "osato" - per amore a Cristo e alla Sua Chiesa - presentare a papa Francesco la Correzione filiale, sentendoci anche noi - in quanto cristiani cattolici - chiamati in causa, in questo momento - così triste e drammatico nella storia della Chiesa - con il cuore in mano, vi diciamo:

vi abbiamo trascritto qui sopra (permettendoci di porre delle sottolineature, per evidenziare i passaggi più significativi, in merito all'argomento di cui stiamo trattando) l'autentico pensiero cattolico in merito alla intercomunione: questo è il vero Magistero della Chiesa di Gesù Cristo!

Dall'altra parte, come dicevamo poc'anzi, ecco queste neo "messe" - che certamente sono avallate e molto gradite al simpatizzante di Martin Lutero: Jorge Mario Bergoglio - concelebrate da sacerdoti cattolici e pastori - e persino pastoresse! - di altre confessioni: cristiane sì, ma non cattoliche.

 

Per amor di Dio e delle vostre anime! cari fratelli e sorelle in Cristo Gesù, non abbiate nulla a che fare con questa fuorviante deriva luterano-protestante, che sta letteralmente appestando la vigna del Signore!

Al contrario: cari amici, preghiamo, preghiamo incessantemente: preghiamo in riparazione di questo scempio del Sacro, operato da coloro che, al contrario, dovrebbero aiutarci a percorrere il sentiero della Verità - che è Cristo stesso - che alla Vita eterna conduce.

Ed eleviamo ferventi e umili, penitenti suppliche, affinché il Signore Gesù - il Pastore e Capo supremo della Sua mistica Sposa: la Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana - si degni presto intervenire - come Lui solo può e sa fare - per porre efficace rimedio alla devastante e tristissima decadenza attuale.

 

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi misericordia di noi e del mondo intero!

 

Sabrina

 
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