1) L'AMORE

Carissimi,

venerdì 7 giugno 2013 abbiamo festeggiato la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.

In quel giorno Gesù indicò i fondamenti della vera devozione al Suo Sacro Cuore.

Ecco la citazione del Suo insegnamento:

 

“… in questa Mia dolce e solenne Festività, Io voglio rivolgerMi ai Miei presbiteri – tutti – e ai fedeli a Me, al Mio Cuore, devoti, per ricordare a tutti loro i cardini fondamentali della vera devozione al Mio Cuore Sacratissimo.

Essi sono: AMORE – ADORAZIONE – RIPARAZIONE. Amen.”

 

 

Ora vengo a voi per spiegare i tre punti sui quali poggia la vera devozione al Cuore Sacratissimo di Gesù.

Inizio presentando il primo punto: l’Amore.

Confido nella vostra benevolenza e nella misericordia del Signore Gesù.

Sono pensieri espressi con tanta povertà.

Ma infinita è la ricchezza spirituale e soprannaturale alla quale si riferiscono.

La Santa Vergine Maria aiuti tutti noi ad accoglierli come semplice occasione di Grazia per il Sacro Cuore di agire nelle anime a nostra edificazione.

 

AMORE

 

“In questo sta l’Amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma Lui ha amato noi ed ha mandato il Suo Figlio come Vittima di espiazione per i nostri peccati”.

 

San Giovanni ci rivela che la Sorgente dell’Amore è in Dio.

Non siamo stati noi ad amare: la Sorgente dell’Amore non è nell’uomo.

“Dio è Amore!”

“Dio ha amato noi!”

La devozione al Sacro Cuore di Gesù è illuminata dalla Luce che splende dall’Amore di Dio, dall’Amore di Dio per noi.

 

In che modo Dio ci ha amati e ci ama?

Mediante il mistero dell’Incarnazione: “Dio ha mandato il Suo Figlio”.

La santa Umanità del Figlio di Dio, Gesù, figlio di Maria, ci rivela il Volto di Dio Padre e ci comunica il Suo Amore.

Ogni parola, ogni gesto di Gesù è rivelazione di Dio e del Suo Amore per noi.

 

Carissimi, qui c’è già un motivo di forte applicazione spirituale per noi: leggiamo nello spirito dell’Amore ogni parola, ogni avvenimento del Vangelo e della Sacra Scrittura. Essa non è un libro freddo da indagare, da studiare con metodi scientifici. Essa ci parla di Gesù, ci rivela, ci svela il Cuore di Gesù, lo rende visibile affinché noi ne possiamo venire attirati:

“Quando sarò innalzato da terra attirerò a Me ogni creatura”.

Gesù ci attrae a Sé svelandoci le meraviglie del Suo Amore per noi mediante la Sua Incarnazione.

Nel Vangelo possiamo “vedere”, come santa Margherita Maria, il Cuore infiammato di Amore di Gesù.

Ogni Parola della Sacra Scrittura ci svela le meraviglie del Sacro Cuore di Gesù, del Suo Amore per il Padre e per noi.

 

Gesù si è fatto prossimo a noi, ha preso la nostra umana natura, ha compiuto miracoli di guarigione e prodigi di liberazione.

Ma non è stato sufficiente.

“Dio ha mandato Suo Figlio come Vittima di espiazione per i nostri peccati”.

L’Incarnazione è per la Redenzione.

E la Redenzione avviene mediante l’immolazione dell’Agnello sull’Altare della Croce.

Per questa Ora il Figlio di Dio è venuto, per l’Ora della Croce.

 

“L’uomo dei dolori, davanti al quale ci si copre la faccia, colui che ben conosce il soffrire”, “verme e non uomo, infamia degli uomini e rifiuto del suo popolo” è Colui che “ha portato su di Sé i nostri peccati”, “il castigo che ci dà Salvezza si è abbattuto su di Lui”.

Ecco l’Amore!

Ecco in che modo Dio ci ha amati: Gesù, Vittima per la nostra Redenzione, per l’espiazione dei nostri peccati.

 

La vera devozione al Sacro Cuore di Gesù nasce dalla contemplazione dell’Amore di Dio che si rivela nella Croce di Cristo Gesù, Agnello immolato per la nostra Redenzione.

 

Che cosa possiamo fare noi?

Accogliere l’Amore di Dio mediante la virtù soprannaturale della Fede ed i Sacramenti che ci comunicano costantemente l’Amore attuale del Signore Gesù per noi.

In particolar modo possiamo accogliere l’ardente Amore del Sacro Cuore di Gesù per noi mediante la Santa Confessione frequente e la Santissima Eucaristia quotidiana.

 

Carissimi, ci troviamo, ora, nel cuore del Mistero cristiano: tutta l’immensità dell’Onnipotenza Divina Creatrice e Redentrice si concentra, si rende a noi vicina nella semplicità dei Sacramenti, in particolar modo la santa Confessione e la Santa Comunione.

La devozione al Sacro Cuore di Gesù ci porta a guardare con Fede ed Amore all’Acqua e al Sangue che scaturiscono dal Suo Costato trafitto. L’Acqua richiama particolarmente il Dono del Santo Battesimo che si rinnova nella Riconciliazione sacramentale ed il Sangue ci raggiunge particolarmente nella Santa Messa, nel Mistero Eucaristico.

Il Sangue e l’Acqua del Costato trafitto, insieme, evocano il Dono dei Doni, lo Spirito Santo che opera in noi la Grazia di Dio.

 

L’Amore di Dio è sgorgato, come Sorgente, dalle ferite di Gesù Crocifisso, particolarmente dalla ferita del Costato trafitto.

Dal Cuore trafitto sgorga l’Acqua ed il Sangue, simboli dei Sacramenti della Chiesa.

La Santa Confessione frequente, la Santa Messa quotidiana, la Visita frequente al Santissimo Sacramento sono risposta amorevole e devota alla meravigliosa Rivelazione dell’Amore di Dio.

Accogliere l’Amore significa non perdere neppure una briciola della Grazia dell’Amore Redentore che si comunica a noi mediante i Sacramenti della Santa Chiesa Cattolica.

 

Carissimi, oggi si usa frequentemente la parola “amore”.

Moltissime volte è più esercizio di superbia umana, senza alcuna verità ed umiltà.

L’Amore appartiene a Gesù, è solo in Lui la Sorgente.

La Sorgente dell’Amore è il Sacro Cuore di Gesù.

Ed il Sacro Cuore di Gesù rivela e comunica l’Amore della Trinità Santissima: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Se vogliamo amare nella verità occorre rimanere costantemente uniti alla Sorgente dalla quale sgorga l’Amore: dal Cuore di Gesù viene donato lo Spirito Santo che infonde nelle nostre anime la soprannaturale Grazia di Dio.

 

Il mistero del peccato

 

L’Amore si effonde continuamente dal Sacro Cuore di Gesù PER TUTTI NOI.

E’ una Sorgente zampillante che tende a divenire come un torrente, e da torrente un fiume, e fiume navigabile (Ez. 47).

Ma l’umanità non vuole l’Amore di Dio!

Cristo Crocifisso e Risorto non viene accolto!

Il peccato assume tante forme diverse, ma il nucleo interno di esso è costituito sempre dal rifiuto dell’Amore di Dio che ci raggiunge in Gesù Salvatore.

 

Cosa fare di fronte a questa terribile nostra realtà umana così ben raffigurata nel grido e nel pianto di san Francesco: “L’Amore non è amato, l’Amore non è amato” ?

 

Tutta la Rivelazione cristiana, e le rivelazioni del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria in particolare, testimoniano l’immenso desiderio che Dio ha di essere amato da noi.

L’Onnipotente Dio sembra quasi farsi Mendicante del nostro amore.

Sì, la vera devozione al Sacro Cuore consiste nell’amore!

L’Amore di Dio per noi e l’amore nostro per Gesù.

 

Gesù cerca il nostro amore, chiede di essere amato come la Sposa ama il suo Sposo, come il bambino ama la sua mamma, come il figlio ama il suo papà.

E’ amore di lode, di riconoscenza, è amore di affetto per Colui che ci ha redenti, è fuoco di amore per l’Amore.

A Santa Margherita Maria, nella prima apparizione del 27 dicembre 1673, chiede: “Dammi il tuo cuore!”

E la Santa lo dona a Gesù tanto che Egli lo può prendere ed unire al Suo ponendolo nella Sua Fornace di Fuoco, di Amore ardente.

E nel restituirlo alla Santa vorrà che quel suo cuore rimanga per sempre segnato dallo stesso Fuoco di Amore.

Da quel giorno Santa Margherita avrà il suo cuore come segnato da una stigmata non visibile, ma sempre aperta ed infuocata.

 

Il Sacro Cuore di Gesù chiede anche a noi l’amore.

 

Come fare, come rispondere?

 

1) La celebrazione fervorosa e frequente dei Sacramenti è la risposta più bella e cara al Cuore di Gesù.

 

2) La frequente “Visita regale” al Santissimo Sacramento nella chiesa della nostra parrocchia è risposta vivissima al Sacro Cuore di Gesù che in Esso è racchiuso, presente e palpitante.

 

3) La pratica dei primi venerdì del mese, con la Confessione e Comunione riparatrici.

 

4) L’Ora santa il giovedì sera e l’Adorazione Eucaristica riparatrice.

 

5) L’atto di offerta quotidiana delle nostre azioni al Sacro Cuore di Gesù.

 

Carissimi, a conclusione di questi poveri pensieri sull’Amore voglio farvi conoscere un episodio della vita di Suor Josefa Menendez che ben descrive la preziosità delle singole azioni quotidiane offerte al Sacro Cuore di Gesù.

Questo episodio è tratto dal Diario spirituale della Serva di Dio.

Lo si può ritrovare nel libro “Invito all’Amore” edito dalle edizioni Shalom.

 

Il sabato 23 ottobre, in un modo possibile soltanto a Lui, Gesù insegnò che tutta la sua vita doveva svolgersi nell'amore come nell'atmosfera sua propria.

Suor Josefa stava lavorando nel guardaroba allorché Gesù le apparve.

Siccome il lavoro era di premura, ella Gli chiese di poter continuare a cucire scusandosi:

“Non vorrei farTi dispiacere, Gesù mio!”

Ma Egli disparve subito, ed ebbi un po' di rammarico di aver detto a quel modo - continua - perciò per consolarLo Gli ripetevo continuamente parole di tenerezza.

 

La sera, mentre ella saliva al terzo piano per chiudere le finestre di cui era incaricata, continuava camminando a ridire il suo amore a Colui che le stava sempre nel pensiero.

Improvvisamente, arrivando nel corridoio di sopra - ella scrive - Lo vidi in fondo che avanzava verso di me.

Gesù era circondato di una luce splendente che rischiarava tutto il lungo e oscuro corridoio, camminava in fretta come se avesse premura di andarle incontro.

Da dove vieni?” le disse.

“Ho chiuso le finestre, Signore!”

E dove vai?

“Vado a terminare di chiuderle, mio Gesù!”

Non sai rispondere, Josefa!

Non comprendevo ciò che volesse dire.

Egli riprese:

Vengo dall'Amore e vado all'Amore, poiché sia che tu salga o tu scenda, sei sempre nel Mio Cuore che è l'abisso dell'Amore! Io sono con te!

Disparve e mi lasciò una tale gioia che non so ridire.

 

(Questo delizioso episodio rese sacro al monastero di Feuillants il corridoio dell'incontro che fu denominato «corridoio dell'Amore».)

 

Vengo dall’Amore e vado all’Amore!

In una nuova giornata da dove inizio? Vengo dall’Amore ed ora vado all’Amore.

Mi è richiesto un compito piuttosto impegnativo? Vengo dal Cuore di Gesù, Egli mi accompagnerà, ed ora vado all’Amore nel Cuore di Gesù.

Ogni azione, anche la più nascosta o insignificante, può divenire un atto di Amore preziosissimo per Gesù e per la Salvezza delle anime.

Sì! “Vengo dall’Amore e vado all’Amore!

 

Carissimi, colgo l’occasione per consigliare a tutti la lettura e meditazione di questo preziosissimo libro ispirato dall’azione di Grazia del Sacro Cuore di Gesù nella vita di suor Josefa Menendez (1890-1923).

La Serva di Dio ha adempiuto eroicamente, nella sua vita, una missione molto simile a quella di Santa Margherita Maria Alacoque: essere vittima del Sacro Cuore di Gesù.

Una nota particolare: spesso il Sacro Cuore si rivolgeva a Suor Josefa per avere aiuto immediato per soccorrere urgentemente o salvare delle anime che Egli vedeva in terribile pericolo.

Davvero è così: oggi, proprio in questi giorni, il Sacro Cuore di Gesù ha bisogno urgente di aiuto.

E’ la fretta santa per correre in soccorso delle anime.

E’ l’urgenza dell’Amore!

 

Un sacerdote della Chiesa Cattolica    

 

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