Le anime vittime‎ > ‎

Appunti sullo stato di anima vittima

 Le anime vittime sono chiamate a vivere nell’oscurità.
Questa oscurità è una notte, cioè una partecipazione all’agonia di Cristo Signore nel Getsemani. 

Rifiutare questo buio significa rifiutare di entrare nel Mistero pasquale di Gesù Redentore: rifiutare la Sua Croce e la salvezza che da Essa scaturisce.

Infatti, come c’insegna San Giovanni – Apostolo e aquila dell’amor divino – Cristo Crocifisso e Risorto è l’Uomo vivente, la Gloria di Dio.

Mediante le tenebre interiori della notte e mediante le umiliazioni, privazioni, calunnie, incomprensioni e persecuzioni esterne, la Santissima Trinità – l’Amantissimo Dio – si prefigge questo: distaccare l’anima vittima da tutte le vanità del mondo; istruirla nella sublime scienza della Croce, al fine di portarla – secondo la dottrina spirituale del padre Giovanni della Croce – a ritrovarsi sola con Dio Solo, ossia all’unione amorosa con il Sommo Bene.

Infatti, secondo l’insegnamento del Dottore mistico – il quale ci istruisce sulla sapienza cristocentrica del “nada” – se l’anima vuole, desidera e brama di unirsi all’Eterno Amore, non deve volere di essere nulla secondo la stolta scienza di questo mondo effimero.

 

v Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto.

 

v Se qualcuno vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e Mi segua.

 

Rinnega te stesso, prendi la tua croce e seguiMi” è un tutt’uno ed è la condizione fondamentale e costituente della vera Religione.

Se un’anima non pone in atto queste Parole del Salvatore Risorto, ma si accontenta di seguirLo solamente in quei precetti che non le costano se non il minimo rinnegamento di sé o che, addirittura, sono di suo gusto e parere, allora essa non merita il nome di vittima e non ha ancora conosciuto Dio, perché Egli è l’Amore, e l’Amore Crocifisso.

L’anima, dunque, che vuole essere vera vittima di amore e di espiazione, sostenuta dalla Divina Grazia, si impegnerà con tutte le sue forze a dimenticare se stessa, e mirerà all’unico fine di compiacere Gesù, contribuendo alla salvezza delle anime - in modo speciale quelle che le sono state affidate –  amando, pregando e soffrendo secondo la Volontà del Signore.

Laus Deo. 
 

Da uno scritto di Sabrina risalente a vari anni fa.


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