2016-03

IL LUOGO PIU' BELLO, SU QUESTA TERRA

 Primo Venerdì del mese
4 marzo 2016
 
Cari amici! vi scrivo quest'oggi con il cuore in mano.

Tempo fa, mentre con il mio sposo Angelo mi accingevo a varcare la soglia della casa di Dio per partecipare al Divino Sacrificio, una gentile signora mi ha detto: "In che bel posto ci incontriamo tutte le mattine!". Non ho potuto che confermare la sua esclamazione di santa e serena gioia.

Veramente, cari fratelli e sorelle: quale luogo più prezioso, in questo povero mondo, della casa di Dio, la chiesa? Perle, ville, abiti sontuosi, auto di lusso, viaggi in paesi esotici, e quant'altro ... per l'anima che ama sinceramente Gesù Cristo, tutto ciò non è che spenta vanità e, in certi casi, occasione di mettere a grave rischio la propria eterna salvezza.

Invece, nelle chiese consacrate al Culto Divino, in mezzo alle nostre case o nella solitudine che circonda eremi e monasteri, ecco che dimora il Tesoro supremo, l'Onore sommo del genere umano, la nostra vera Salvezza e unica Speranza Viva: il Verbo Incarnato, l'Uomo Dio Cristo Gesù.

E, come ben sappiamo, cari amici credenti, Egli - così Misericordioso, Umile e Buono - sta racchiuso per nostro amore, notte e giorno, nella piccolezza del Santo Tabernacolo; aspettando con tanto Divino Amore ogni Suo figlio, ogni Sua figlia, che decide di farGli visita, aprendoGli il cuore con limpida fede e devoto affetto.

Carissimi tutti, sempre - ma soprattutto in questo tempo di grazia che è il deserto quaresimale, e in questi tristi giorni moralmente sfregiati dall'approvazione di leggi sempre più inique - troviamo del tempo per sostare in silenzio - con amore, in santo raccoglimento - dinanzi alla Vittima Divina celata nei Tabernacoli delle nostre amate chiese, anch'esse dono di Dio alla Chiesa Sua Sposa.

Cari amici, ringraziamo tanto-tanto, di vero cuore, il Signore Gesù che, in modo speciale durante la Sua dolorosa Passione, ha desiderato patire l'inverosimile per ciascuno di noi: per liberarci dalla tremenda schiavitù del peccato e accoglierci un giorno nella beata luce del Suo Santo Paradiso. Purché accettiamo il Suo Dono di ineffabile, tenero Amore, e ci impegniamo, giorno dopo giorno, nella sincera e personale conversione a Lui e al dolce giogo della Sua Santa Legge. Fede che opera per mezzo della carità: questo conta, questo è davvero importante.

Gloria, adorazione e lode perenne all'Unico Signore, vero Re di Misericordia e Verità! Amen.

 

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