2016-06

"O santa purità del cuore! O soave e rara virtù! O dolce e casto bell'amore!"

- L'INSIDIA MORTALE DEL DOLORE RESPINTO -

 

San Luigi Gonzaga, religioso

21 giugno 2016

 

Cari amici!

Sono lieta di scrivervi oggi, all'inizio della stagione estiva, dal sito della nostra amata Associazione di Riparazione Eucaristica, così come il cuore m'ispira.

L'estate è chiamata per antonomasia "la bella stagione". E in effetti - come ogni cosa creata dal Signore Dio nostro, Padre Provvidente e Buono - essa racchiude in sé molte cose belle: il sole splende, tante sono le ore di luce del giorno, i fiori abbelliscono i giardini e i prati, gli uccellini cantano armoniosi e lieti: a loro modo, anch'essi danno lode al dolce Creatore; e sostare in mezzo alla natura ci dona una pausa salutare allo stress in cui spesso trascorrono le giornate di molti.

Dunque, l'estate è bella. Però per fede sappiamo che, nell'antico Giardino, quello dell'Eden, fra tante immacolate meraviglie, apparve in un certo momento il Serpente, a tentare Eva, la prima donna.

Con ciò, cari fratelli e sorelle, desidero ricordare a me stessa e a voi che, purtroppo, l'incontaminata purezza del paradiso terrestre più non c'è. E così ecco che l'estate, stagione ricolma di soave e intensa bellezza, può divenire (e di fatto, non di rado, diviene) tempo particolarmente insidioso per l'anima. E' pur vero che in ogni tempo e in ogni luogo, quaggiù nel faticoso esilio, la persona umana può essere tentata; ma è doveroso aggiungere che per la gravissima decadenza dei tempi attuali - nei quali in molte donne (e pure uomini) pare pressoché estinto qualsiasi pur minimo senso del pudore e della santa modestia - d'estate si moltiplicano le occasioni di tentazione e seduzione del maligno, che in quest'opera satanica è validamente coadiuvato da troppe persone, che (più o meno consapevolmente) divengono strumento nelle sue mani per cercare di indurre - ad esempio mediante abiti gravemente scandalosi - altre creature al male.

Di conseguenza, cari amici, se amiamo i Sacri Cuori di Gesù e di Maria e a Loro desideriamo serbarci fedeli, siamo chiamati, in modo speciale durante il tempo estivo, a pregare e vigilare. Che non accada che noi ci comportiamo da stolti e imprudenti, facendo come Esaù, che vendette la primogenitura per un piatto di lenticchie (Genesi 25,29-34): cioè non lasciamo che il demonio entri nei nostri cuori, asservendoli a sé mediante il consenso personale alle mondane vanità e alle ingannevoli ed effimere sensualità. Cari amici, non lasciamoci ingannare: il peccato non ha mai reso felice nessuno. Soprattutto vegliamo e preghiamo quando il dolore - spirituale, morale, fisico - ci attanaglia, poiché satana attende proprio quelle ore della nostra umana debolezza per attaccarci e sconfiggerci, provocando la morte della nostra anima, mediante il peccato detto, appunto, mortale. Ricordiamoci allora, più che mai, che cosa ha sofferto Nostro Signore Gesù per ridonarci la santa libertà e l'alta dignità di figli di Dio: tutta la Sua atroce Passione e tutto quel Suo Sangue, Immacolato e Divino, versato sul penosissimo altare della Santa Croce. Non disprezziamo tanto Amore!

 

1 Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.

(Lettera ai Galati, capitolo 5)

 

In questa santa battaglia, ci occorrono delle armi pacifiche e spirituali: la ricezione frequente - in Grazia di Dio - del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, nella Comunione eucaristica; la costante, confidente e umile preghiera di ogni giorno, e soprattutto una filiale e tenera devozione alla Madre Immacolata di Dio, Maria Santissima, con il Suo santo Rosario. Il digiuno e le mortificazioni volontarie ci aiuteranno a temprare l'anima, sì che ella possa poi più agevolmente respingere le seducenti e rovinose proposte del demonio, del mondo e della carne. Pregando spesso - e soprattutto nell'ora della prova e della tentazione - e col cuore, l'Atto di Fede, l'Atto di Speranza e l'Atto di Carità, ci eleveremo dalle bassezze e turpitudini di questo povero mondo, dilatando il cuore agli ampi e pacificanti orizzonti spirituali della nostra mirabile Fede Cristiana Cattolica.

Quando però accadesse, purtroppo, di peccare:

 

1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2 Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

(Prima Lettera di San Giovanni, capitolo 2)

 

Cari amici, poiché vi voglio sinceramente bene nel Signore, vi dico: non permanete in stato di peccato mortale; accostatevi prima possibile con sincero pentimento al Sacramento della Divina Misericordia, la Santa Confessione.

Non dimentichiamo le sante parole che Gesù Cristo Amore rivolse ai quelli dei Suoi sacerdoti che sono caduti nelle insidie carnali, ma che possono valere per ogni povera anima peccatrice. Infatti, il Mercoledì delle Ceneri, 6 febbraio 2008, Egli mi disse:

 

"Figlio, figliolo Mio caro, non credere al demonio, non lasciarti confondere da lui – quell’essere infame e malvagio, vero bastardo che non merita d’essere ascoltato ed accolto. CREDI IN ME, FIGLIO AMATO: LA MIA GRAZIA DIVINA PUO’ PORRE RIMEDIO A TUTTO. AMEN. Se lo vuoi anche tu, figlio. Amen."

 

http://www.messaggidelsacrocuore.it/messaggi-del-sacro-cuore-per-i-sacerdoti-fascicolo-dell-anno-di-grazia-2008/2008-02-06

 

Cari amici! Notiamo infine (ma non certo perché ciò sia di poca importanza) come la dolce Madre Chiesa, nostra Maestra di vita santa, proprio al principio dell'estate ci presenti la figura luminosa e sapiente di San Luigi Gonzaga, giglio vivente, e ora glorioso in Cielo, di ardente amore a Gesù Cristo, il Fiore purissimo nato dalla Sempre Vergine Maria. Sia lode e gloria a Lui, oggi e nei secoli eterni!

 


 

Carmine Maria Ranieri: vero olocausto di espiazione per l'autentica unità della Chiesa

 

15 Non chiedo che Tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come Io non sono del mondo. 17 Consacrali nella verità. La tua parola è verità. 18 Come Tu mi hai mandato nel mondo, anch'Io li ho mandati nel mondo; 19 per loro Io consacro Me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in Me; 21
 perché tutti siano una sola cosa. Come Tu, Padre, sei in Me e Io in Te, siano anch'essi in Noi una cosa sola, perché il mondo creda che Tu mi hai mandato.
22 E la gloria che Tu hai dato a Me, Io l'ho data a loro, perché siano come Noi una cosa sola. 23 Io in loro e Tu in Me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che Tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato Me.
(Giovanni, capitolo 17)

 


15 giugno 2016

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

oggi, con interiore letizia e fervore spirituale, vi invito a leggere qui:


http://www.taddeide.org/italiano/famiglia-ecumenica/carmine-maria-ranieri/


Il Cuore Santissimo e Sacerdotale di Gesù Cristo - il Quale ha consacrato Se stesso per la Verità - susciti in mezzo al Popolo santo di Dio, anime elette che si offrano a Lui con cuore indiviso nell'ordine sacerdotale e nella vita religiosa.

Dolce Cuor del mio Gesù, fa' ch'io T'ami sempre più!

Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza dell'anima mia.


 


AI MIEI FRATELLI E SORELLE DIVORZIATI E CIVILMENTE RISPOSATI

 

PAROLA DI DIO:

 

27 Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; 28 ma Io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
29 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. 30
 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio; 32 ma Io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
(Matteo, capitolo 5)

 

3Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina 5e disse: Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne? 6Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 7Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e di ripudiarla?». 8Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all'inizio però non fu così. 9Ma Io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un'altra, commette adulterio». (Matteo, capitolo 19)

10 Agli sposati poi ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito - 11 e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito - e il marito non ripudi la moglie. (1Corinzi, capitolo 7)

9 O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, 10 né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. (1Corinzi, capitolo 6)

19 Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, 20 idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, 21 invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. (Galati,  capitolo 5)

4 Il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia. I fornicatori e gli adulteri saranno giudicati da Dio. (Ebrei, capitolo 13)

 

***

14 giugno 2016

Cari fratelli e sorelle,

col cuore in mano, vi dico: accogliete - nel cuore e nella vita - la vera  Misericordia: quella annunciata dagli Apostoli, quella di Dio.


Cara sorella/caro fratello: il Signore Gesù, poiché ti ama, ti chiama a conversione.



Nell'ora della morte corporale, più avrai abbracciato per amore la Croce di Nostro Signore, più sarai felice e in pace: "Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale."

("L'imitazione di Cristo" Libro I, Capitolo VI)



 

SOLENNITA' DEL CUORE SACRATISSIMO DI GESU' CRISTO,

VERO DIO E FRATELLO NOSTRO AMABILE

 

Venerdì 3 giugno 2016

 

Amore, adorazione, lode perenne a quel Cuore Divino

che ha tanto amato gli uomini da morire sulla Croce per tutti.

Ma ... l'Amore non è amato! L'Amore non è amato!

 

Carissimi fratelli e sorelle, consoliamo Gesù!

Con il preziosissimo sostegno della Divina Grazia,

affrontiamo da forti la buona battaglia della fede,

sì da poter offrire a Gesù, Supremo Sposo,

in questo mondo sporcato da mille impurità,

il fiore olezzante di un'anima casta.

Amen.



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