2017-08

"NESSUNO MI AMA."

 

"Nessuno mi vuol bene!

A nessuno importa di me!

A nessuno importa se son vivo o morto."

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

è, questo, uno dei lamenti più angosciosi che si levano dal cuore dell'essere umano, specialmente quando nel corso della vita terrena - tempo di grazia, ma anche di esilio e di prova - scocca l'ora del dolore.

 

Infatti, chi trova un vero amico, trova un tesoro, ed è certamente meno arduo affrontare la sofferenza - fisica, morale, spirituale - quando si ha accanto un cuore che sinceramente ed intensamente ci ama, e che, in modo disinteressato (senza secondi fini), vuole il nostro autentico bene.

Tuttavia, mi pare che non sia frequente vivere una così benefica ed estasiante esperienza dell'amore umano.

 

Mai come al presente si sono moltiplicate le tecnologie che ci consentono di comunicare, in maniera istantanea o quasi, con persone che si trovano persino a migliaia di chilometri da noi.

Eppure permane tanta solitudine e sofferenza.

 

E anche coloro che non sono, concretamente parlando, soli - perché sposati, o perché hanno famiglia, o perché vivono in una comunità religiosa - non di rado, esperimentano una profonda pena interiore: si sentono non amati.

 

Le difficoltà della vita di quaggiù somigliano a sentinelle poste sul cammino, che ci destano dal torpore, ponendoci innanzi la deludente ed amara realtà delle cose:

 

- un coniuge che ti tradisce; oppure che, senza giungere all'estremo dell'adulterio consumato, resta nella casa con te, solo (o prevalentemente)  per convenienza ed interesse;

 

- uno sposo che ti usa, come un maschio usa di quella poveretta che si prostituisce sulla strada;

 

- un marito che torna stanco dal lavoro e viene accolto con il broncio sul viso; e magari senza mai una parola di riconoscenza per i sacrifici che fa (però mi raccomando, cari mariti, ricordatevi anche voi di ringraziare le vostre spose per quanto fanno di bene ogni giorno per voi);

 

- relazioni umane - di lavoro, di vicinato, e che si instaurano in quegli ambienti che frequentiamo - nelle quali hai sinceramente cercato di porre un po' di umanità - poiché il cuore dell'uomo è una realtà insopprimibile del suo essere persona, creata ad immagine e somiglianza di Dio Amore - ... e, quante volte, come risposta, hai ricevuto spietatezza e indifferenza.

 

- Nella comunità religiosa: pur con i tuoi limiti (ognuno ha i suoi), ti prodighi con sincera carità ... e poi ti accorgi che ci son quelli, confratelli o consorelle, che cercano di lavorare il meno possibile, o che ti pugnalano alle spalle con chiacchiere amare e pettegolezzi indegni del sacro convento.

 

In un modo o in un altro, cari amici, la giornata di quaggiù è per tutti segnata dalla croce.

A noi, con l'aiuto della Grazia, il saperne cogliere l'aspetto provvidenziale e salvifico, attraversando le stagioni dolorose con amore.

 

 

Cara sorella/caro fratello,

in tutta onestà, ritengo sia meglio prendere atto di una dura realtà piuttosto che pascersi nella falsa dolcezza di una illusione.

Tuttavia noi, uomini e donne, abbiamo tanto, tanto bisogno di amore vero e di una speranza forte, che non deluda.

 

Mi rivolgo, in modo speciale, ad ogni persona sola, emarginata, particolarmente provata dalle avversità, e col cuore in mano, le dico:

 

"Coraggio, non sentirti sola! Non sei sola.

Nel sacro vincolo della Carità ardentissima del Divino Cuore di Gesù, io ti voglio bene e, nel mio piccolo, prego ogni giorno per te: per la tua salvezza; per la tua salute; affinché la vera Gioia - che è Cristo - venga a regnare nel tuo spirito.

 

Ma soprattutto, cara sorella/caro fratello, ricorda che il Signore - Colui che, Sposo fedelissimo e Migliore Amico, ci rimane accanto sempre: nella vita e nella morte - disse: "Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo." (Matteo 28,20).

 

Cara anima! Dio Amore ti ha disegnata dall'eternità sul palmo della Sua Mano: tu sei preziosa agli occhi Suoi!

 

Inoltre, ricorda che, grazie all'Infinita Bontà e Magnanimità del Cuore del Santissimo Crocifisso, ognuno di noi ha una Madre soavissima: Maria Immacolata; la Donna vera a cui possiamo aprire, con amorevole fiducia, il nostro cuore di figli, confidandoLe i nostri dolori e le nascoste lacrime; le speranze, le sante gioie e le semplici consolazioni, che Dio Provvidente e Buono pure dispone sul nostro faticoso cammino verso la Meta eterna.

 

Coraggio! Coraggio! In alto i nostri cuori!

 

Cara sorella/caro fratello,

dopo la valle del pianto, ci attende l'Oceano sconfinato della Felicità, nell'Abbraccio eterno della Santissima Trinità.

 

Sabrina


(Scritto del 14 agosto 2017, vigilia della solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo)


Comments