2017-12

Il Tempo di Natale

"RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE."


 Santi Innocenti, prime rose dei Martiri

28 dicembre 2017

Dio sia amato!

 

Cari fratelli e sorelle!

Trascorse le settimane del Santo Avvento, eccoci giunti, ancora una volta in vita, a quei preziosi santi giorni che la Chiesa, Madre e Maestra, consacra e dedica, in modo del tutto speciale, al tenero amore e alla fervente adorazione del Verbo incarnato: Gesù bambino - vero Figlio di Dio e vero figlio di Maria - che per nostro amore giace nel presepio.

Certo, per un autentico credente, il Mistero ineffabile del Santo Natale non si esaurisce in quello che pur è il giorno della più solenne Festa - il 25 dicembre di ogni anno -; questo Tempo di Natale è un grande dono di grazia: un Appello che Dio stesso ci rivolge - mediante la Sua mistica Sposa: la Chiesa - a soffermarci ulteriormente, con umiltà e amore, a meditare e a contemplare il Dono supremo: Dio, il Quale, nella pienezza dei tempi, si è fatto Uomo per noi e per la nostra salvezza.

Come è bello, a tal proposito, in queste settimane invernali, sostare in preghiera dinanzi al santo presepio!

 

Cari amici!

Un'altra cosa che porto in cuore, e che desidero oggi condividere con voi, è questa: il mondo, come tutti sappiamo, ha sempre più trasformato il Natale di Gesù Cristo in una espressione consumistica. E, come se ciò non bastasse, passato il 25 dicembre, i mondani e coloro che hanno scelto il ventre come loro dio, sono tutti intenti a disporsi per le gozzoviglie e le orge del 31 dicembre, fine dell'anno civile.

 

Carissime e carissimi, noi che - rendendo lode alla Misericordia di Dio! - siamo stati chiamati alla sequela dell'Agnello Innocente e Vincitore, con ben altri sentimenti e volontà dobbiamo disporci a vivere il termine di un altro anno della nostra esistenza terrena:

- anzitutto, ringraziamo il nostro Buon Padre che è nei Cieli per tutte le grazie che Egli ci ha donato - giorno dopo giorno - in questo 2017, anno del primo centenario delle Apparizioni di Nostra Signora del Rosario, a Fatima;

- con cuore umile e contrito, chiediamo perdono alle Tre Divine Persone della Beata ed Eterna Trinità per tutti i peccati commessi in questi dodici mesi, e promettiamo di voler meglio corrispondere al Loro ardentissimo, infinito Amore per ciascuno di noi: in modo particolare, accettando con filiale abbandono quanto il Signore disporrà nel prosieguo della nostra vita di quaggiù;

- santifichiamo l'ultima notte dell'anno offrendo con tutta l'anima amore, lode e riparazione al nostro Amantissimo Dio: preghiamo nel silenzio, lontani dal tumulto mondano, per consolare il Cuore Sacratissimo di Gesù e per implorare umilmente la Divina Misericordia per tanti fratelli e sorelle che cercano la Felicità là ove essa non c'è: nel peccato e nei piaceri effimeri del mondo.

 

Cari amici,

infine, una cosa che mi sta molto a cuore di dirvi, per amore al Signore e alle anime, è: quest'anno, nel Tempo natalizio, accade che più giorni di precetto si susseguano l'uno all'altro: 24 e 25 dicembre; 31 dicembre e 1 gennaio; 6 e 7 gennaio.

Il Signore ci comanda, per il nostro bene, di santificare le feste (III Comandamento); ma è così grande la tiepidezza di certi uomini e donne, che pure si definiscono cristiani cattolici, che hanno (mal) pensato di partecipare alla Santa Messa solo in uno dei due giorni sopra citati (cioè il 24 o il 25 dicembre). E ho constatato con i miei occhi che a ben poco sono valse le raccomandazioni che alcuni bravi sacerdoti hanno rivolto per tempo ai presenti in chiesa, in merito a ciò.

Se ci fosse un luogo dove un tizio, ogni volta che ci si presenta al suo cospetto, desse ad ogni persona una piccola somma di denaro, vogliamo scommettere che moltissimi correrebbero da lui anche più volte al giorno?

Nel Divino Sacrificio di Cristo, una Ricchezza incommensurabile di Grazia Celeste - pegno di eterna Vita - ci è elargita!

 

Lì, sul santo altare, è lo stesso Figlio di Dio che si immola per la redenzione nostra e di tutti gli uomini.

 

Ben a ragione si lamenta il Signore: come sono duri i cuori degli uomini! (Messaggio del Sacro Cuore del 20 dicembre 2017)

Almeno noi, che abbiamo avuto la grande grazia di conoscere il Divino Amore, nel corso del nostro pellegrinare in questa terra d'esilio, consoliamo il nostro Dio: cari amici, per amore, santifichiamo tutti i giorni festivi che ci stanno innanzi, con la devota, amorevole ed attenta partecipazione alla Santa Messa. Gesù Bambino ne sarà tanto consolato!

Con il cuore in mano,

 

Sabrina

 

P.S. Con la costante ed umile orazione sono vicina, in modo particolare, ad ogni sorella e ad ogni fratello che, in questo periodo delle Festività Natalizie, si trovano a dover attraversare un tempo di prova e di sofferenza.

 

Coraggio, carissimi!

Se nel cuore è notte, sappiamo però che l'Alba della Risurrezione verrà!

Se soffriamo con Cristo Gesù, siamo fiduciosi che regneremo un giorno con Lui, in una Gioia senza fine!

Confidiamo, con tutte le nostre forze, in Gesù, Colui che infinitamente ci ama: ce lo ha dimostrato nascendo povero e, ancor più, morendo sul Santo Legno della Croce.

Quel Sangue preziosissimo è la misura senza misura del Divino Amore per ciascuno di noi.

 

 

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