2014-12

PACE IN FAMIGLIA

 24 dicembre 2014, vigilia del Santo Natale

 

Cari fratelli e sorelle, il Natale è ormai alle porte. Alleluia! Gloria a Dio!

Purtroppo però ci sono tante, tante situazioni nel mondo in cui la pace vera, cantata dai Santi Angeli la Notte di Natale, ancora non c’è.

Per i conflitti che martoriano e fanno soffrire tante persone in varie nazioni del mondo, il nostro apporto primario è costituito dalla preghiera per esse e per i governanti, affinché alla guerra succeda la pace: il silenzio delle armi e la ripresa di un costruttivo dialogo.

Cari amici, già in altre occasioni abbiamo avuto modo di sottolineare la fecondità spirituale e la consolazione al Divino Cuore di Gesù, che sperimentiamo e doniamo vivendo costantemente in Grazia di Dio. Ciò è assolutamente fondamentale.

Accanto alle “grandi guerre” ci sono però, purtroppo, anche le “piccole guerre”, e cioè quelle che dividono non poche famiglie, comunità e persone fra di loro. Le chiamo “piccole guerre” perché coinvolgono pochi individui rispetto ai conflitti tra i popoli; ma, a ben pensarci, non sono piccole se le misuriamo sull’entità dell’odio, del rancore e di altri cattivi sentimenti che distruggono la pace e la concordia; anche per decenni, in certi casi.

Concretamente parlando, per le “grandi guerre” non possiamo fare molto, con i mezzi umani. Sappiamo però che la preghiera e il digiuno sono strumenti efficaci per contrastare ogni guerra suscitata dal maligno.

Ma per le “piccole guerre”, care sorelle e cari fratelli, prego Dio che questo Santo Natale possa segnare la fine di tante discordie e inimicizie nelle famiglie e nelle comunità (anche religiose).

Cari amici, facciamo, con umiltà e amore, il primo passo verso la riconciliazione. Vedrete qual grande gioia scaturirà nel cuore! E anche nel caso triste in cui l’altra parte non volesse accettare la proposta della pace, perdonate sinceramente il male subito. Teniamo libero il cuore da qualsiasi odio, rancore, risentimento, invidia e gelosia: così consoleremo veramente il Bambino Gesù ed Egli ci ricambierà con la Sua celeste benedizione e con la vera pace; quella che nessuna avversità di quest’esilio potrà mai distruggere e che darà il suo frutto compiuto in Paradiso.

Di cuore, tanti cari auguri a tutti voi di un santo e sereno Natale, in cui si possa dire con verità: “Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!” (Salmo 132,1)

Discendi dal Cielo, nostra unica Speranza di vita, dolce e potente Bambino Gesù! Amen.

 

 

 

I CRISTIANI PERSEGUITATI

 

22 dicembre 2014

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

a pochissimi giorni ormai dal prezioso Natale di Gesù Redentore, spiritualmente uniti, eleviamo ferventi preghiere e suppliche al Neonato Divino, alla Vergine Madre e al glorioso San Giuseppe, per i nostri amati fratelli e sorelle perseguitati in varie parti del mondo a motivo della Fede in Cristo Gesù.

Il Divino Pargoletto doni loro pace, fortezza e santa perseveranza in questa difficile prova, che però, come Egli ci insegna, per Sua grazia diviene anche immensa beatitudine per il Cielo: “Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.” (Matteo 5,10).

Cari amici, il pensiero di coloro che soffrono a causa del Nome di Gesù, ci dia forza e coraggio nel portare le nostre croci quotidiane con fede e pazienza: per Suo amore e per implorare il sollecito ritorno alla casa paterna dei poveri peccatori.

In questi luminosi giorni prenatalizi siano molti i cuori che si riaprono all’Eterno! Così sia.

 

 

OFFRIAMO I NOSTRI DOLORI IN RIPARAZIONE A DIO

 

19 dicembre 2014

 

Cari fratelli e sorelle, vi voglio bene! Ed è proprio per questa benevolenza che oggi vi dico, col cuore in mano: ricevo non di rado, da care persone, confidenze in merito alle croci di cui la vita di quaggiù è cosparsa. Quante lacrime! Quante lunghe attese per situazioni dolorose che non cambiano, non migliorano! Quante e quali ingiustizie! Quanti dolori nell’anima e nel corpo!

Ecco: parlare della sofferenza è una cosa, soffrire è un’altra cosa; lo so bene.

Però so anche che, se non vigiliamo in Cristo – se non stiamo desti rimanendo nella Divina Grazia – la sofferenza può facilmente divenire per noi una trappola: ci porta cioè a chiuderci in noi stessi e anche a non vedere più in là del nostro naso, come si dice.

Il dolore, se non riscattato dal Bene, ci induce pure ad imboccare strade larghe - molto insidiose e pericolose, per il nostro presente e soprattutto per il nostro destino eterno – di facile e peccaminosa compensazione. Strade in discesa – e quindi scivoliamo con facilità e velocemente – che presto si rivelano fallimentari e ancor più penose di ciò che avremmo dovuto sostenere se, umilmente e con amore, avessimo invece accettato di abbracciare la Santa Volontà di Dio. Essa è una via stretta, lo sappiamo, però culmina nel Cielo felice, per sempre; ed inoltre, a percorrerla non siamo soli: se Gli diciamo il nostro umile sì, come ne siamo capaci, Gesù stesso ci porge la Sua Divina Mano e ci sostiene, notte e giorno, nell’arduo e pacificante cammino della virtù.

Cari fratelli e sorelle tribolati e sofferenti, vi voglio bene! e per questo vi dico: Voi avete fra le mani un immenso capitale spirituale: i vostri dolori, se offerti al Cuore di Gesù, diverranno uno splendido diadema di gloria imperitura e contribuiranno alla salvezza dei poveri peccatori, oltre che alla vostra propria.

Inoltre, avete mai pensato a quanto ancora oggi l’Onnipotente – Gesù Cristo – misticamente soffre a causa dei peccati del mondo? e, in modo particolare, delle colpe delle anime a Lui consacrate e anche delle nostre di battezzati?

Coraggio, amici! Amore con amor si paga.

 

 

I VANGELI DELL’INFANZIA

 

18 dicembre 2014

 

Cari amici!

Un modo bello e significativo per ben prepararci al Santo Natale di Gesù è andare a rileggere, con animo meditativo ed orante, i Vangeli della Sua infanzia: i capitoli 1 e 2 di San Luca e di San Matteo.

Preghiamo perché tante persone e famiglie vivano quest’anno il vero Natale, quello interiore: l’accoglienza di Gesù Salvatore nella propria anima e nelle scelte di vita, piccole e grandi. In attesa operosa del Giorno in cui Egli ci richiamerà a Sé …  

 

 
 
 

IL PURO AMORE

18 dicembre 2014

 

Servire Dio nella pura fede, liberi dalla qualsiasi gola spirituale: amarLo senza condizioni perché Egli, Sommo Bene, merita tutto il nostro amore e il dono totale del nostro povero essere a Lui per Se stesso, senza secondi fini: che pace nel cuore si effonde quando Lo amiamo così!

Alleluia! Gloria a Dio!

 

CHE NATALE SARA’?

17 dicembre 2014

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

senza conversione personale, senza rinuncia ai peccati gravi, senza Sacramenti, e per certe persone perfino senza la propria partecipazione alla Santa Messa … che Natale sarà? Semplicemente non sarà Natale! Di certo, non potrà essere il Natale di Gesù Cristo.

Imploriamo lo Spirito Santo, Consolatore e Divino Avvocato: Egli, Persona Amore, tocchi e illumini i nostri cuori, e specialmente le anime più indurite nel male, affinché convertendoci possiamo tutti insieme gustare la vera gioia del Santo Natale.

Una buona Santa Confessione, con cuore pentito dei peccati commessi e sincero proposito di custodire meglio la preziosissima amicizia con il Signore Dio nostro. Ecco quello che ci vuole! A gloria e lode di Dio e per la nostra stessa felicità e pace.

Vieni, Bambino Gesù!

 

 

 
IL NATALE ETERNO
 
16 dicembre 2014, primo giorno della novena del Santo Natale

 

 

"Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!

Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa."

 

(Isaia 43,18-19)

 

 

Cari fratelli e sorelle, qual gioia! Oggi inizia la novena del prezioso Natale di Cristo Gesù.

Si allietino dunque i nostri cuori, e molto più esultino considerando il "Natale eterno": quel Giorno ricolmo di ineffabile Felicità in cui Dio stesso ci accoglierà in Paradiso e ci dirà (confidando noi, nel tempo presente del pellegrinaggio terreno, nella Sua Infinita Misericordia): "Figlio caro/figlia amata, non pensare più ai tuoi peccati. Io ti ho perdonato. Io sono nato per te. Io sono morto in Croce per te. Io sono risorto per te. Io ti ho riaperto il Cielo con l'offerta al Padre Mio dolcissimo di tutta la Mia santissima vita e con la splendida vittoria sulla morte e sul peccato: morendo e risorgendo per te."

 

Cari fratelli e sorelle, i tempi non sono facili. Ma Dio è sempre con noi. Quindi, coraggio! Avanti con tanta fede e con un amore che, essendo radicato in Lui, nella Sua Santa Grazia, non si incrina, non si macchia, non si sconforta.

Vieni, Bambino Gesù!  

 

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