Piango per voi che non piangete, arrossisco per voi che non arrossite

II Venerdì di Quaresima, 17 marzo 2017

 

PREMESSA

 

Scrivo, per grazia di Dio, libera da qualsiasi presunzione, e consapevole che se Dio non fosse la mia Salvezza - che, pur con i miei limiti e difetti, ho accolto nella mia vita come Redentore e Amico supremo - io sarei messa anche peggio di voi, a cui oggi, col cuore in mano, mi rivolgo.

 

PIANGO PER VOI CHE NON PIANGETE

 

Ogni volta che in rete mi capita (senza che io ne vada volutamente alla ricerca) di vedere la foto di un feto abortito, mi si spezza il cuore.

Dio, nella Sacra Scrittura, ci conforta e ci consola dicendo:

 

14 Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
15 Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero,
Io invece non ti dimenticherò mai.
16 Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle Mie Mani.

 

(Isaia 49, 14-16)

 

Non ho alcuna intenzione, qui e ora, di entrare nel merito dei motivi che hanno portato voi, care sorelle, un giorno a scegliere l'aborto volontario. Sono consapevole che esso al cospetto del Signore è un peccato molto grave; però so anche che il Fuoco di Carità Divina che arde in quel Suo Amantissimo e Dolce Cuore è immenso, infinito ... Ecco, amate sorelle nel Signore: tutti possiamo sbagliare, e di fatto, a parte qualche rara eccezione, ognuno di noi ha nella sua esistenza terrena, accanto a pagine belle e luminose di bene e di Grazia, altre pagine nere e brutte, macchiate da gravi colpe.

Ma il punto è proprio questo, carissime: mi rivolgo a quelle tra voi che ancora non si sono pentite di aver fatto questo cattivo passo, e vi dico: prego ogni giorno i Sacri Cuori di Gesù Amore e di Maria, dolcissima Madre, affinché comprendiate, con il cuore oltre che con la mente, quanto sarebbe bene ascoltare la supplica accorata che il Signore Gesù rivolge alle vostre anime:  http://www.messaggidelsacrocuore.it/messaggio-per-le-donne-che-hanno-abortito e decidere di chiedere perdono a Dio, nella Santa Confessione, per questo ed altri peccati che intristiscono e rendono, per certi aspetti, duro e insoddisfatto il vostro cuore.

Accompagno umilmente con la costante preghiera alla Santissima Trinità il vostro travaglio interiore, affinché la notte del male lasci quanto prima posto all'alba radiosa della Santa Grazia.

E' questo, infatti, il tempo favorevole; è adesso, in verità, l'ora della salvezza ... (2Corinzi 6,1-2)

 

ARROSSISCO PER VOI CHE NON ARROSSITE

 

Già da vari giorni qui al nord Italia abbiamo la gioia di contemplare la bellezza, semplice e solenne ad un tempo, del risveglio della natura, nella primavera incipiente: il sole splende, i fiori sbocciano, gli uccellini cinguettano felici, gli alberi fioriti rallegrano gli occhi, e il clima mite, soprattutto nelle ore centrali del giorno, soavemente ci invita a sostare all'aperto, per ristorarsi un po' dallo stress quotidiano, nella quiete dei parchi e dei boschi.

Ma si sa, ahimè: con il ritorno della stagione primaverile, ci sono varie persone, specie donne, che ne approfittano per iniziare a mostrare con vanità la propria forma fisica, mediante un abbigliamento gravemente immodesto, che molto fa soffrire il Cuore Santissimo di Nostro Signore Gesù, contribuendo ad indurre in grave tentazione altre anime, ponendo molti sulla via della perdizione; oltre ad essere un notevole svilimento della autentica dignità della donna, creatura tanto amata dal Signore Gesù.

Ma cosa dire quando persino nei giorni più freddi dell'inverno appena trascorso - giornate letteralmente gelide - si ha il dolore di vedere in chiesa, in occasione della Santa Messa festiva, signore e signorine che indossano - senza alcun ritegno - abbigliamenti da far arrossire, se pur fossero esibiti in piazza o per strada? Cosa dire quando, nella massima indifferenza (almeno a quanto è dato vedere), esse si presentano così mal messe al cospetto del Dio Eccelso, realmente presente nel Santissimo Sacramento dell'altare?

Veramente, care sorelle, arrossisco per voi che non arrossite, poiché questo mi pare segno, oltre che di ignoranza (il che è pur vero in certi casi), di una sfrontata malizia ed intenso amore per il mondo: quello che, con le sue logiche egoistiche e perverse, è nemico di Dio:

4Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio?  Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.

(Giacomo cap. 4)

Difatti, cos'altro può spingervi, persino nel gelo dell'inverno, a presentarvi abbigliate in tal modo, in chiesa? che è la casa di Dio. E poi, magari, ci si illude pure di poter quietamente conciliare le due cose: la Fede Cristiana con una condotta che sta esattamente all'opposto: scandali, vanità, anticoncezionali, eccetera.

 

Amate sorelle, scocchi anche per voi l'ora santa e benedetta della Grazia! Allora sì che, grazie all'ineffabile Luce dello Spirito Santo, gli occhi dell'anima vi si apriranno e comprenderete di essere il termine di un Immenso Amore Divino, e vorrete, nella vostra riconquistata bellezza interiore di donne redente, corrisponderGli con tutto il cuore.

Prego Gesù, e Gesù Crocifisso, che sia presto così.

 

Santa Vergine hai contato

tutti i colpi del peccato

nelle Piaghe di Gesù.

 

(Stabat Mater)

 

Sabrina

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