2016-02-01 In merito ad attuali abusi liturgici e comportamenti sconvenienti, nella casa di Dio

Beato Andrea Carlo Ferrari, Vescovo

1 febbraio 2016

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore, Dio sia amato!

In questo mese in onore dello Spirito Santo, vi invitiamo ad unirvi spiritualmente a noi nell'offrire umile e amorevole riparazione a Dio per i comportamenti irriverenti e volgari (minimo che si possa dire) di don Bruno Maggioni, già parroco di Limbiate (MB) e ora parroco di Margno (LC), in Valsassina.

Non è necessario dilungarci molto sugli abusi che questo sacerdote, appartenente alla Diocesi Ambrosiana, commette, poiché mediante una semplice ricerca in rete troverete alcuni video che mostrano chiaramente ciò a cui facciamo riferimento.

Sinceramente, cari amici, noi navighiamo poco in internet, e quindi solo di recente abbiamo appreso di queste offese che feriscono il Divino Cuore di Gesù, nella Sua stessa casa e da parte di un Suo ministro (e dei presenti che in tali indecenze si compiacciono); e non da un giorno.

Quando un sacerdote si comporta in tal modo - in chiesa, casa di Dio, e rivestito dei sacri paramenti - cosa sarebbe giusto fare? Il caso in questione è talmente chiaro che la risposta è molto semplice: lo si ammonisce e, se non si ravvede, lo si sospende a divinis. Punto. Infatti, è inaccettabile una tolleranza così ampia verso i comportamenti scandalosi di questo prete. Se non si interviene, con carità e giusta fermezza, si diviene conniventi.

Tra l'altro, ci si domanda per quali ragioni l'Autorità Ecclesiastica competente non abbia ancora messo la parola "fine" a questi gravi abusi, considerando, tra l'altro, che perdurano da anni.

C'è ancora qualcuno, tra i cristiani, che abbia in cuore una luce interiore sufficiente a chiedersi che cosa ne pensi il Signore Gesù di simili profanazioni?

Cari amici, preghiamo e ripariamo.

 

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero!

 

 

Angelo e Sabrina

 

P.S. Cari fratelli e sorelle, questo scritto non è stato steso "contro" qualcuno; ma unicamente per amore al Signore Gesù e alle anime immortali, per le quali Egli ha voluto versare tutto il Suo prezioso Sangue, sulla Croce.

 

 

Comments