2015-11-10 Maria: offerta - perenne e immacolata - di amore a Dio

San Leone Magno, papa e dottore della Chiesa

10 novembre 2015

 

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Cari fratelli e sorelle, Dio sia amato notte e giorno!

A suo tempo, secondo quanto il Divino Maestro mi aveva chiesto nel Messaggio soprastante, avevo di fatto scritto e pubblicato su questo sito un articolo a riguardo della perpetua verginità di Maria Santissima.

Oggi desidero, nel mio piccolo, esprimermi nuovamente in merito.

Prima di tutto, vi invito, cari amici, a leggere con attenzione quanto San Giovanni Paolo II affermò nelle udienze generali del 24 luglio e del 7 agosto 1996:

 

http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1996/documents/hf_jp-ii_aud_19960724.html

 

http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1996/documents/hf_jp-ii_aud_19960807.html

 

poiché ritengo che nelle meditazioni del Santo Padre splenda, forte e chiara, la luce della Verità, alla quale abbiamo, ora più che mai, necessità di dissetare l'anima, in mezzo a mille parole sibilline e contorte che ci vengono propinate al presente, purtroppo anche da parte di certi uomini che nella Santa Chiesa di Gesù Cristo hanno ricevuto in dono il sacro ministero di pastori e maestri.

Tornando all'argomento principale di questo scritto - prendendo le distanze da una certa esegesi moderna, secondo cui la questione sollevata dalla domanda di Maria di Nazaret: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?" (Luca 1,34) rimane enigmatica - desidero in semplicità di cuore - seguendo le orme di verità del magistero del grande Giovanni Paolo II, Papa - affermare che quel Suo "non conosco uomo" (Luca 1,34) indica con limpida chiarezza il proposito di perpetua verginità che la Madonna, mossa da un'ispirazione eccezionale dello Spirito Santo, formulò prima di sapere che sarebbe divenuta la Madre del Signore Dio nostro: il Verbo incarnato, Gesù Cristo.

Cari amici, non dimentichiamo che Maria è la Tutta Santa; di conseguenza, Ella è orientata, in modo singolare ed eminente, alla completa dedizione della propria persona - anima e corpo - a Dio, Suo supremo Amore.

 

In conclusione, cari amici, rivolgo oggi a voi - che amate sinceramente Dio e la Sua Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana - una richiesta umile e forte: fatti un cuor solo e un'anima sola dall'amore per Cristo Gesù, imploriamo il Divino Spirito affinché accresca il numero dei Pastori umili, caritatevoli, liberi e forti: custodi della vera Fede Cattolica. Vescovi e sacerdoti che non si adeguino con troppa facilità al "pensiero comune" e che non abbiano la superba pretesa di spiegare e comprendere la Divina Parola con il primario apporto delle scienze umane; ma che piuttosto - avendo maturato in se stessi una profonda vita di orazione e di unione di amore con il Signore - sappiano, di conseguenza, donare a noi, popolo di Dio in cammino verso la Patria Celeste, autentiche interpretazioni della Sacra Scrittura: parole che, lungi dall'illanguidirla e dal confonderla, facciano invece brillare la nostra fede e ardere il nostro cuore per la Persona Adorabile di Cristo Gesù Signore, vero Dio e vero Uomo. Amen.

 

Sabrina

 

***

 

Cari fratelli e sorelle,

quanto Sabrina ha esposto, trova tutta la mia approvazione e adesione alle affermazioni di San Giovanni Paolo II.

Infatti, ritengo che Maria, la Piena di Grazia e l'Immacolata Concezione, abbia sentito in Sé, più di ogni altro essere umano, l'attrattiva, forte e dolce allo stesso tempo, di essere tutta di Dio, quindi vergine al di là e al di sopra degli schemi culturali del Suo tempo.

Il Signore opera tutto in tutti, secondo quanto l'Arcangelo Gabriele Le risponde: "Nulla è impossibile a Dio" (Luca 1,37).

Non è la terra che spiega il Cielo, come la carne non spiega lo spirito; ma è il Cielo che dà significato alla terra.

Mai ringrazieremo abbastanza il Buon Padre Celeste per il dono della Sua Parola fatta Carne. Amen.

 

Angelo

 

 

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