2016-06-06 Pastori divenuti lupi

PENSIERI SCRITTI PER AMORE DI CRISTO E DELLA CHIESA

6 giugno 2016

Cari fratelli e sorelle nel Signore, Dio sia amato!

Vi invitiamo a leggere  questo articolo, pubblicato oggi sul sito de La nuova bussola quotidiana:

 

http://sinodo2015.lanuovabq.it/enzo-bianchi-la-sessualita-e-cambiata-includere-divorziati-e-omosessuali/

 

Cari amici,

offriamo riparazione a Dio, il Quale è troppo offeso, in special modo da coloro che da pastori si sono mutati in lupi rapaci.

Preghiamo di vero cuore per il sollecito ravvedimento di questi falsi padri, i quali stanno, di fatto, ogni giorno di più operando per la demolizione della vera Fede cattolica e della sana Dottrina; e questo fanno proponendoci una visione falsa e fuorviante della Divina Misericordia: sulla scia della Amoris laetitia di Francesco, ormai - secondo loro - in nome della coscienza personale (leggi meglio:  multisoggettivismo pseudo-gesuitico), ogni comportamento, fino ai più aberranti e indegni dell'uomo redento da Cristo, può essere giustificato, ed anzi viene approvato, avallato e sostenuto. E, in tal modo, essi ingannano le persone, favorendo la confusione e un crescente lassismo morale; e, ciò che è peggio, aiutando le anime nel percorrere la via larga della perdizione (Matteo 7,13-14).

Inoltre, essi ci dicono che in noi - poveri idioti creduloni, succubi dell'arcigno  e dispotico Magistero della Chiesa; beninteso: Magistero espresso fino a Papa Benedetto XVI - la coscienza personale sarebbe stata terribilmente conculcata dai predecessori di Francesco; Papi come San Pio X, il Servo di Dio Pio XII, il Beato Paolo VI e San Giovanni Paolo II.

Veniamo pure informati che il mondo è cambiato e che dunque ne consegue che anche l'antropologia e la sessualità sono cambiate.

Cari amici: "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!" (Ebrei 13,8). Attenzione a questi ecclesiastici - che delle volte sono pure vestiti di viola o di rosso - che ci propongono un vangelo che non è più quello del Signore Gesù; un vangelo non più conforme all'autentica Tradizione Apostolica, bensì modellato dallo spirito mondano, che è  anticristico: "Non sapete che amare il mondo è odiare Dio?" (Giacomo 4,4).

I tempi che stiamo attraversando sono cattivi al punto che noi credenti dobbiamo vigilare persino su ciò che ci viene proposto nelle omelie: il misericordismo bergogliano miete molte vittime anche in tale ambito, e (come abbiamo constatato di persona) purtroppo anche in sacerdoti che stimavamo persone di carattere.

 

Cari amici, con la grazia di Dio, ancora una volta stiamo vivendo il mese di giugno in onore del Cuore Sacratissimo di Gesù: rimaniamo uniti spiritualmente nell'adorazione riparatrice al Santissimo Sacramento dell'altare e nella umile supplica per tutti i pastori della Chiesa Cattolica.

Un consiglio: riteniamo importante la lettura costante del Catechismo della Chiesa Cattolica, secondo la proposta che San Giovanni Paolo II fa nella Sua Enciclica Veritatis splendor:

 

Se questa Enciclica, da tanto tempo attesa, viene pubblicata solo ora, lo è anche perché è apparso conveniente farla precedere dal Catechismo della Chiesa Cattolica, il quale contiene un'esposizione completa e sistematica della dottrina morale cristiana. Il Catechismo presenta la vita morale dei credenti nei suoi fondamenti e nei suoi molteplici contenuti come vita dei «figli di Dio»: «Riconoscendo nella fede la loro nuova dignità, i cristiani sono chiamati a comportarsi ormai "da cittadini degni del Vangelo" (Fil 1,27). Mediante i sacramenti e la preghiera, essi ricevono la grazia di Cristo e i doni del suo Spirito, che li rendono capaci di questa vita nuova».10 Nel rimandare pertanto al Catechismo «come testo di riferimento sicuro ed autorevole per l'insegnamento della dottrina cattolica», 11 l'Enciclica si limiterà ad affrontare alcune questioni fondamentali dell'insegnamento morale della Chiesa, sotto forma di un necessario discernimento su problemi controversi tra gli studiosi dell'etica e della teologia morale. È questo l'oggetto specifico della presente Enciclica, che intende esporre, sui problemi discussi, le ragioni di un insegnamento morale fondato nella Sacra Scrittura e nella viva Tradizione apostolica 12 mettendo in luce, nello stesso tempo, i presupposti e le conseguenze delle contestazioni di cui tale insegnamento è fatto segno. (www.vatican.va)

 

 

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