2013-05-01 A proposito del Duomo di Milano

1 maggio 2013

 

Fin dal Santo Battesimo, che ricevetti nel settembre 1971, appartengo - e ne sono molto lieta - alla Chiesa di Gesù Cristo che è in Milano.

E’ solo l’amore, per Gesù e per la Sua mistica Sposa – la Chiesa Cattolica – quello che mi sospinge a stendere questo scritto, e quelli che seguiranno, poiché la mia anima soffre, in questo tempo di grande decadenza, per il mistico dolore del Cuore Sacratissimo di Gesù nel mirare il volto della Sua amata Sposa deturpato e sporcato da tante nostre umane miserie e, anche gravi, incongruenze.

 

Qualche giorno dopo il Santo Natale - e precisamente nel pomeriggio del 28 dicembre 2012, festa dei Santi Innocenti Martiri – mio marito Angelo e io ci siamo recati a Milano. Giunti in centro, abbiamo fatto una visita, non breve, in Duomo.

Cosa dire? Più che una chiesa è realmente un museo-piazza: un continuo via vai di gente, che fa una “passeggiata al coperto”, perlopiù intenta ai propri affari, in un continuo chiacchiericcio che a tutto può far pensare meno che sei in una chiesa: tempio di Dio e casa di orazione.

Comprendo come non sia facile gestire un edificio che è, nel contempo, una chiesa e un monumento storico-artistico; ma certo che l’impressione chiara che ne ho ricavato, visitandolo, è che “il monumento” prevale ampiamente sul “luogo di culto”.

Persone che pregavano: molto poche. Sinceramente, noi stessi abbiamo fatto una notevole fatica, quel pomeriggio, ad adorare Gesù eucaristico in Cattedrale. Mio marito e io ci eravamo inginocchiati dinanzi a Lui con questo intento, ma è stato molto difficile raccogliersi in preghiera in tale clima di così grande e continua dissipazione.

In Cattedrale c’è chi parla volgarmente; chi indossa abiti assolutamente in contrasto con la santità e il rispetto che la chiesa esige; chi se ne sta semi-sdraiato come se stesse sul divano di casa sua; chi usa il cellulare … e tutto questo senza che noi si sia potuto constatare un qualche intervento formativo sul comportamento da tenere nella casa di Dio; a parte, ad un certo momento, un annuncio vocale (preregistrato) che invitava al silenzio le persone presenti, ricordando che il Duomo è un luogo sacro.

 

Chi più ci sta a cuore - come Associazione di Riparazione Eucaristica - è prima di tutto il Signore Gesù, vero Dio e vero uomo, realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare.

Ora, considerata la situazione sopra descritta, seriamente e pacatamente, chiedo: che senso ha lasciare questo Mirabile Sacramento – Dio stesso: il Quale per amore rimane, notte e giorno, con noi tutti, Chiesa pellegrina in terra - in mezzo ad una tale e così sconveniente, costante bagarre? Non sarebbe invece cosa molto buona e opportuna disporre in Duomo una cappella apposita per l’adorazione di Gesù Eucaristia?

 

La Cattedrale di Milano, tutti lo sappiamo, è un edificio imponente, ed è ovvio che il suo mantenimento risulti attualmente alquanto costoso.

Ma, se esso è casa di Dio e se la sua esistenza è tuttora conforme alla Sua Santa Volontà, non dovrebbe essere il Signore stesso a provvedere per questa Sua casa? E la “Veneranda Fabbrica” non dovrebbe per prima cosa rivolgersi con fede viva alla Divina Provvidenza, per ricevere da Essa quanto occorre per il mantenimento del Duomo?

 

In realtà, è questo che avviene?

Di sicuro, almeno in parte, no.

 

Infatti:

 

1) all’esterno della Cattedrale, si vedono (e per chi è troppo lontano dal capoluogo lombardo, basta visitare il sito www.urbanvision.it e dalla homepage cliccare sulla parola “postazioni”) le maxi affissioni pubblicitarie che via via vengono esposte, sul Duomo stesso.

Certamente esse sono una fonte di grandi introiti … ma il fine giustifica i mezzi? da quando, questo?

Ci risulta che non molti anni fa, alcuni dei responsabili della Diocesi di Milano, “si stracciavano le vesti” in quelle occasioni in cui in piazza del Duomo si svolgevano manifestazioni di carattere profano. Ma, certo, ora che ad avere bisogno di fondi è il Duomo, evidentemente bisogna capire che ci sono due pesi e due misure … e quindi, al fine di raccogliere il denaro che occorre per il mantenimento del Duomo vanno bene – per loro; non certo per il Signore – anche le maxi foto di modelle provocanti, affisse, appunto, sul Duomo.

E, comunque, anche in quei casi in cui le immagini proposte a coloro che passeggiano a fianco della Cattedrale, non sono di carattere sensuale, non di meno rimane da chiedersi se sia conforme alla Volontà di Dio il fatto stesso che su di una chiesa – luogo consacrato al Culto Divino - si affiggano manifesti pubblicitari profani.

 

2) “Scolpisci il tuo nome nella storia”: con una donazione minima di euro 100.000, per il restauro delle guglie del Duomo di Milano, la Veneranda Fabbrica - www.duomomilano.it - vi assicura che, per almeno cinquant’anni, il vostro nome (o quello della vostra azienda) sarà scolpito su una delle guglie della Cattedrale di Milano, a vostra scelta.

 

 
Chiesa di Milano - tanto amata dalla mia anima - come sei andata lontano,

in questa e in altre cose, dalla Parola del tuo Signore Gesù Cristo!

 
 
Il Quale, nel Santo Vangelo, ci insegna:

 

“State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità Io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.”

 

(Matteo 6,1-4)
 

 

In questo Anno della Fede, a parole la si predica dai pulpiti; ma poi, di fatto, quante volte le scelte che si compiono - anche dalla Chiesa e nella Chiesa - non sono decisioni di uomini illuminati dalla fede in Gesù Cristo, bensì compromessi col mondo e con le sue logiche, opposte a quelle evangeliche.

 

Ancora una cosa: appena entrati in Duomo, sulla destra, si può vedere il nuovo book-shop - detto in italiano corrente: libreria; ma capite che dire book-shop fa più effetto … -. A sinistra, sempre all’interno del monumento meneghino,  si trova la biglietteria.

A questo proposito, Angelo e io non abbiamo potuto fare a meno di rilevare che entrambe le cose starebbero molto meglio e in maniera senza dubbio appropriata (come lì invece non lo sono) in un altro ambito, ma non in Cattedrale.

Manca solo che ci mettano una macchinetta che eroga bibite e panini, e poi stando in Duomo ti sembrerebbe proprio di essere in una piazza.

 

Con il cuore in mano, umilmente, mossa da sincero amore al Signore Gesù e alle anime, chiedo quest’oggi - all’inizio del mese dedicato in modo particolare a Maria Santissima, la Vergine orante - ad ogni socio dell’ “Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore” e ad ogni cristiano di buona volontà, di elevare, con cuore umile ed amante, preghiere e suppliche in riparazione di queste e di molte altre gravi offese commesse verso la Divina Maestà; oltre, naturalmente, a richiamare a me stessa e a ciascuno di voi, cari amici, l’impegno personale ad atteggiamenti e comportamenti santi - degni di essere posti alla Sua Reale Presenza - ogni volta che varchiamo la sacra soglia di una chiesa.

 

Sabrina di Gesù

 

 

***

 

Cari fratelli e sorelle,

purtroppo, pressoché in tutte le chiese si tende a portare la dissipazione del mondo con comportamenti alquanto disdicevoli verso la casa dove il Signore  dimora nel Sacramento.

Davanti a queste tristi realtà, che dicono quanto siamo lontani dalla santità di Dio, si ponga rimedio con un amore più sincero e rispettoso verso la casa del Signore e la Sua Adorabile Persona.

 

 

Angelo e Sabrina

 

Comments