2014-07-08 Che cosa conta veramente nella vita?

8 luglio 2014

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

mentre vi scrivo dal sito dell'Associazione del Sacro Cuore di Gesù, qui dove sono il clima persiste piovoso e particolarmente fresco, se si considera che siamo nel mese di luglio. Umanamente parlando (e ciò è desiderio semplice e lecito) si vorrebbe poter godere di giornate di bel tempo, soleggiate e limpide, anche per poter avere la grazia di scoprire Dio Creatore nella bellezza della natura.

Eppure, pur con dispiacere per i danni e i disagi che l'attuale maltempo sta provocando sull'Italia (specie al nord) colgo, per grazia del Signore, la provvidenza insita in questo persistente maltempo: anche a motivo di ciò l'anima è particolarmente esortata dallo Spirito, in modo amorevole e dolcemente insistente, al raccoglimento interiore, alla preghiera e alla salutare meditazione su Dio e su se stessa.

Cari fratelli e sorelle, vi chiedo di accettare - in semplicità di cuore così come io mi rivolgo a voi - quei pensieri che affiorano nell'orazione e che sento in animo di condividere. Infatti siamo, voi e io, anime viatrici: pellegrini verso il Cielo felice e luminoso della Santissima Trinità; e dobbiamo vigilare e pregare sempre per poter procedere, giorno dopo giorno, mano nella Mano con Gesù nostro Salvatore e supremo Amico, il Quale altro non attende che la nostra salvezza e santificazione, per la gloria del Padre e la nostra autentica realizzazione ed eterna gioia.

Oggi, carissimi e carissime, vorrei dirvi questo: chi ha già vissuto un certo numero di primavere, sa per esperienza che la vita terrena è un pellegrinaggio e che tutto passa: le stagioni si susseguono l'una all'altra e le vicende varie e alterne dell'esistenza umana ci segnano nell'anima, nel bene e nel male. Passati i quarant'anni constatiamo i primi segni di invecchiamento (specie noi donne, quando pur non siamo marcatamente vanitose - il che è male - siamo tuttavia sensibili a questo declino della esteriore bellezza) e sappiamo che questo è un processo ineluttabile. La crisi economica sconquassa, più o meno gravemente, le finanze di non poche persone e famiglie: ecco qui che anche le ricchezze materiali, come la bellezza del corpo, rivelano la loro caducità. Delusioni cocenti e tradimenti - sperimentati in modo particolarmente intenso là dove ci si attendeva amore e unità di intenti, e cioè nell'ambito matrimoniale e familiare - vengono ad infrangere le dolci speranze di persone che, pur non essendo perfette, si erano però donate sinceramente al coniuge nel Matrimonio in Cristo. Uomini e donne che si sentono chiamati al Santo Matrimonio e che pur tuttavia non riescono a trovare sul loro cammino di vita la persona con cui edificare la piccola chiesa domestica; e delle volte tali interiori sofferenze si protraggono per anni e anni ... E ancora: magari stai vivendo un periodo bello della vita ed ecco! all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno, la malattia grave, che colpisce te o una persona che ami, viene a scombussolarti la vita. E così via ...  quante sofferenze in questo esilio!

Però, in questo panorama, umanamente sconfortante, noi credenti in Gesù Cristo siamo sorretti dalla luce fulgida della fede nella Sua Persona Adorabile e sappiamo con certezza che Egli, Verbo Eterno del Padre, nella pienezza dei tempi, si è incarnato nel seno della Vergine Maria, è morto, è risorto ed è asceso al Cielo per la salvezza e redenzione nostra e di tutti gli uomini. Gesù, Dio e Fratello nostro tenero e forte, sa cos'è questa vita e - per l'immenso Amore che il Suo Cuore Sacratissimo nutre per ciascuno di noi - Egli ci è sempre a fianco, e soprattutto quando siamo chiamati ad affrontare i giorni più difficili e dolorosi. Gesù è veramente la nostra Luce!

E allora ecco cosa davvero conta, mentre le cose del mondo passano tutte (e con esse noi): approfondire sempre più, con umile costanza, giorno dopo giorno, la nostra conoscenza di Gesù Cristo, e questo non per un fine di erudizione intellettuale, bensì per poter crescere nell'amore verso di Lui, nostra Pace, Felicità e Meta. Cerchiamo dunque, carissimi e carissime, di riservare sempre nelle nostre giornate un congruo spazio di silenzio orante: abbiamo caro di accogliere e vivere la Parola del Signore, che così ci esorta:

 

“... quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta

e prega il Padre tuo, che è nel segreto ...”

 

(Matteo 6,6)

 

 

Meditiamo anzitutto il Santo Vangelo: in Esso - nella Vita e negli Insegnamenti di Nostro Signore - troviamo veramente tutto ciò che serve per conseguire la salvezza eterna e la gloria celeste; posiamo la mente e il cuore su quel prezioso libriccino (mai mi stancherò di raccomandarne la lettura) dell'Imitazione di Cristo. E istruiamoci sulla nostra santa Fede usando di quel significativo strumento che a tal fine è il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Carissimi fratelli e sorelle, accettate questi umili consigli, che vi ho scritto come una piccola sorella, e vi troverete bene: vedrete che pregando si impara a pregare e ad amare - come ama Gesù - e procederete di luce in luce fin da questo travagliato esilio, poiché mediante l'orazione verrà a voi la grazia del Signore.

Al Padre e al Figlio e allo Spirito: maestà, gloria e lode oggi e sempre, nei secoli dei secoli! Amen.

 

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