2013-12-28 La strage degli Innocenti oggi, e altre considerazioni

 
Ci purifichi, Dio onnipotente, da ogni delitto

il Figlio a Te coeterno,

che, nascendo per noi dalla Vergine

e morendo sulla Croce,

Vittima volontaria di salvezza,

ha risanato l'umana corruzione,

e ora vive e regna nei secoli del secoli.

Amen.

 
(Orazione all'antifona "ad Crucem" - Lodi mattutine dei Santi Innocenti Martiri, secondo il Rito Ambrosiano)

 

 

 

28 dicembre 2013

 

Care sorelle, cari fratelli,

in questo santo giorno, illuminato dall'Infinita Bontà del Signore, il Quale non lascia mancare l'eterna ricompensa a coloro che, pur inconsapevoli, vennero uccisi per Lui a Betlemme e dintorni, circa 2000 anni fa, urge al mio povero cuore rivolgere a ciascuno di voi un fraterno e struggente appello all'offerta di preghiere riparatrici alla Divina Maestà, per il grave delitto dell'aborto volontario.

In realtà, la strage degli Innocenti continua ancor oggi ed è di proporzioni ben più ampie di quella commessa da Erode, nel vano tentativo di estinguere la vita benedetta del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, piccolo Bambino.

Sono milioni le creature concepite nel seno materno e rifiutate con l'aborto.

Il Cuore Sacratissimo di Gesù, nella Sua ineffabile ed incommensurabile Misericordia, ci ha donato però un duplice ed immenso conforto, in particolare in questi due Messaggi - pubblicati sul Sito www.messaggidelsacrocuore.it - che vi invito oggi fraternamente a rileggere con attenzione e amore:

 

- Messaggio per le donne che hanno abortito.

- I piccoli pargoletti abortiti sono grandi vittime con Cristo.

 

Carissime e carissimi,

lodiamo il Redentore nostro Gesù Cristo che, mentre da una parte ci rassicura sull'eterno destino di gloria dei piccolini abortiti, dall'altra, in un empito di Grande Misericordia e Divina Tenerezza, si rivolge personalmente ad ogni donna che ha commesso questo grave peccato, per invitarla - nel Suo invitto Amore - a tornare pentita al Suo Cuore dolcissimo, Dimora Regale di vera Pace e di autentica e duratura Consolazione.

 

Care sorelle, cari fratelli,

in semplicità di cuore, vi confido che stamani, mentre partecipavo alla Santa Messa dei Santi Innocenti Martiri, nel cuore, oltre che nella mente, ho sperimentato la profonda e reale consapevolezza che solo Gesù è la vera Speranza nostra: di noi, uomini e donne di questo tempo triste e travagliato, come pure di ogni uomo e di ogni donna, di ogni luogo e tempo della storia.

Solo Gesù è la Luce Eterna e Beatifica che, in un impeto ardentissimo di Amore Divino, è discesa fino a noi - fratelli, sorelle - racchiudendosi nel seno purissimo della Semprevergine Maria e nascendo per la salvezza di ognuno di noi nella povera e gelida grotta di Betlemme.

Anche in questo Natale, sappiatelo carissime/i, il Signore Gesù è circondato dal gelo di moltissimi cuori: non solo dei "lontani", ma anche di una parte di quelle persone che pure hanno presenziato - almeno fisicamente parlando, erano lì, in chiesa - alla Santa Messa di mezzanotte o del giorno santissimo del Natale di Cristo Gesù.

Cosa dire, ad esempio, di donne (più o meno giovani) che si sono presentate in chiesa con indosso minigonne alquanto scandalose? o di coloro che, invece di celebrare il Cristo Bambino, hanno fatto, per l'ennesima volta, di Lui - Dio Eterno - lo sgabello su cui mettere i propri piedi per fare sfoggio della loro presunta bravura? e cosa dire di persone che hanno scambiato la chiesa per la piazza del mercato, in cui ridere, parlare volgarmente e persino esprimere atti per nulla affatto consoni alla Casa di Dio (e non dico di più!)?

E cosa poi delle anime in peccato mortale che, ciò nonostante, si sono accostate alla Santa Comunione Eucaristica?

C'è chi, persino durante la Messa, usa il cellulare; chi in chiesa legge il giornale.

E ancora: "Gloria" e "Credo"  (che si pregano ogni giorno, nelle Sante Messe nell'Ottava del Natale) così accelerati che sembrano lo sciacquio della bocca ... per carità! Quando avrà fine una così smodata e dilagante, grave decadenza? Quando, o mio Signore e Salvatore Gesù Cristo - Sacro Cuore Amore, Dio Giusto e Vero - tornerà a brillare la lampada della santa fede nelle anime di molti cristiani, che ora dormono il sonno mortifero della colpa e della nauseante tiepidezza?

Come donna di casa, rimango colpita nel constatare come gli ipermercati, mossi ovviamente da interessi economici, propongano ai consumatori cataloghi ineccepibili - con foto dei vari cibi proposti per il pranzo delle feste, che sono curate nei minimi dettagli - e questo, lo ripeto, per fini di lucro, mentre noi cristiani - nel nostro servire il Signore, nel pregare Lui e la Sua Santissima Madre, come pure nel contegno che si riscontra ormai pressoché in tutte le chiese - siamo di un raffazzonamento e di una scompostezza e maleducazione - per non dire, in certi casi, persino irriverenza - abissali.

 

Vedete, carissime/i, quante e quanto rilevanti ragioni abbiamo per interrompere, specie in queste settimane del Tempo di Natale (ma non solo), il turbinio di mille impegni e, purtroppo, anche di tempo non di rado perso in cose non edificanti e buone: vedi, ad esempio, la televisione, che diviene ogni giorno di più, ed in modo sempre più sfacciato e volgare, misera cattedra del demonio, disgraziato maestro di empietà e di disperazione.

 

Vi porto tutti nel mio cuore e vi affido, giorno per giorno, ai Cuori dolcissimi di Gesù e di Maria, nella Santa Messa e nella preghiera.

 

Santo Dio, Santo Forte, Santo Pietoso, abbi pietà di noi e di tutte le anime del mondo intero!

 

 

Sabrina di Gesù
 
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