2015-08-29 Non dimentichiamo le anime del Purgatorio

In quei giorni. Giuda radunò l’esercito e venne alla città di Odollàm; poiché stava per iniziare il settimo giorno, si purificarono secondo l’uso e vi passarono il sabato. Il giorno dopo, quando ormai la cosa era diventata necessaria, gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri dei caduti per deporli con i loro parenti nei sepolcri dei loro padri. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iàmnia, che la legge proibisce ai Giudei. Così fu a tutti chiaro il motivo per cui costoro erano caduti. Perciò tutti, benedicendo Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte, si misero a pregare, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. Il nobile Giuda esortò tutti a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto a causa del peccato di quelli che erano caduti. Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dracme d’argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio per il peccato, compiendo così un’azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli pensava alla magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato.

(Secondo libro dei Maccabei, 12, 38-46)

 

 Martirio di San Giovanni Battista
29 agosto 2015

 

Cari fratelli e sorelle, il Divino Cuore di Gesù Cristo sia consolato!

E senza dubbio lo sarà se ciascuno di noi nel suo piccolo - con animo umile, amorevole e sincero - si impegnerà, giorno dopo giorno, affinché i Suoi ardenti e casti aneliti si compiano.

A questo riguardo, teniamo sempre presente che la prima fondamentale preghiera che il Buon Pastore attende si elevi dai cuori in Grazia Sua, è l'accorata e costante supplica per la conversione dei poveri peccatori. Infatti, questi nostri fratelli e sorelle che errano per le vie del male, trascinandovi altre anime, si trovano in una situazione spiritualmente molto infelice e (anche se al giorno d'oggi sono pochi coloro che hanno ancora il santo coraggio di dire questa verità) corrono il rischio reale - se si ostinano  fino alla morte nel peccato grave, con chiara consapevolezza e deliberato consenso - dell'eterna dannazione nell'Inferno.

Dopo aver mirato con occhi colmi di compassionevole e doloroso, Divino Amore, le moltitudini degli uomini e delle donne che peccando con malizia Lo rifiutano, il Sacro Cuore di Gesù volge lo sguardo Suo pietosissimo verso tanti Suoi figli e figlie che sono spirati nella Sua amicizia, ma che ancora non sono totalmente santi, sì da poter accedere all'eterna Festa del Cielo.

Purtroppo, non di rado, si realizza quel proverbio: "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore": troppo presto ci dimentichiamo di suffragare i nostri cari defunti; e ancor meno pensiamo alle altre anime che si stanno purificando nella sofferenza di amore in vista dell'ingresso nell'eterna beatitudine.

Mentre il mondo ogni giorno di più insegue le effimere vanità e cerca la felicità ove essa non è, noi - con il prezioso soccorso della benignità del Celeste Padre di Nostro Signore Gesù Cristo - volgiamo lo sguardo alle realtà eterne: con le preghiere, i sacrifici, le sante indulgenze, e soprattutto con la devota offerta del Divino Santissimo Sacrificio della Messa, aiutiamo efficacemente le anime che patiscono nel fuoco purificatore.

Cari amici, tutti noi abbiamo urgente necessità di invocare spesso lo Spirito Santo - che è Spirito di vera Carità e fruttuosa Compassione - affinché converta e plasmi i nostri cuori sempre più ad immagine del Cuore Sacratissimo di Gesù, così che, uscendo dalle nostre durezze e dai nostri egoismi, possiamo prenderci veramente a cuore la sorte delle persone che vivono in disgrazia di Dio e di tutte le anime del Purgatorio.

"Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia." (Matteo 5,7)

 

Sabrina

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