2014-11-21 Presentazione della Beata Vergine Maria - Giornata pro orantibus

 21 novembre 2014, venerdì

 

Mio Signore e mio Dio, Gesù Cristo,

qual zampillo esuberante di spirituale gioia, dal mio cuore a Te oggi s’eleva un grazie infinito per il dono sublime della vita consacrata: nella Tua sconfinata, ardentissima Carità, Tu – il Santo e l’Innocente, il Figlio eterno in cui il Padre ha posto tutte le Sue compiacenze – Ti degni elevare ad una forma di vita simile alla Tua – nell’obbedienza, nella purezza e nella povertà – quegli uomini e quelle donne che rispondono il loro sì, umile e gioioso, alla Tua seducente chiamata (Geremia 20,7) di Sposo Divino.

 

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Cari fratelli e sorelle nel Signore,

oggi si celebra l’annuale giornata dedicata alle persone contemplative e, in particolar modo, alle Comunità claustrali femminili.

Delle volte, specie quando una grave sofferenza (morale o fisica) ci tocca più da vicino, noi cristiani bussiamo alla porta di un monastero e chiediamo preghiere a queste Sorelle, nella consapevolezza che esse sono chiamate da Dio ad essere particolarmente attive nella supplica di intercessione per tutte le membra del corpo mistico di Cristo, la Chiesa.

Potente è, infatti, sul Cuore di Dio l’orazione di quell’anima religiosa che, giorno e notte - come soave e mistica, sacra e viva fiaccola – si dona e si consuma per amore di Gesù e delle anime immortali, nel silenzio del chiostro.

Oggi però la Madre Chiesa, con cuore tenero e forte, ci prende per mano e ci ricorda che anche queste nostre carissime Sorelle e questi nostri amati Fratelli, che sono i contemplativi, hanno necessità del sostegno delle nostre quotidiane preghiere per vivere nella Grazia Santificante la propria specifica vocazione; affinché siano sempre più plasmati dallo Spirito secondo il Cuore del Buon Pastore – che dà la Sua vita per le pecore (Giovanni 10,11); e per essere fulgida immagine della Chiesa – Vergine, Sposa, Madre - in attesa vigile e ardente del supremo Sposo, Cristo.

Assumiamo, quindi, di vero cuore (se già non è così) l’impegno di pregare costantemente per tutte le monache e i monaci credenti in Cristo sparsi nel mondo intero, affinché il Divino Maestro li benedica, li illumini, li custodisca e li conduca, con la Sua tenace e venerabile Mano, fino alla vetta del monte Sion: alle sublimi altezze e alle ineffabili, celestiali soavità della mistica unione con Lui.

Gesù – il Migliore Amico di noi uomini - li conforti e consoli nelle prove; doni loro perseveranza nei tempi dell’oscurità; li fortifichi nell’ora della tentazione; ricolmi i loro cuori delle semplici e belle gioie che solo chi ha l’animo contemplativo conosce ed assapora; liberi le loro anime dalla tiepidezza e dal tedio spirituale; li preservi da qualsiasi affetto disordinato alle creature, e li attiri sempre più vicini a Sé, Infinito Amore. Amen.

 

Cari fratelli e sorelle,

anche tutti noi - che non viviamo nel silenzio del chiostro, bensì nel mondo - con la Divina Grazia, edifichiamo in Cristo e custodiamo, notte e giorno, con tanto amore, la nostra cella interiore – la mistica cella del vino (Cantico dei Cantici 2,4) – in cui intrattenerci in devoto e amichevole colloquio con il Signore Gesù. Questa è preghiera del cuore.

Soprattutto in questi tempi, non di rado dai ritmi così stressanti (e, delle volte, persino disumani) le nostre anime hanno tanto, tanto bisogno di quotidiani spazi di silenzio orante, nei quali ritrovare noi stessi e il profondo ed autentico significato della nostra vita, dinanzi alla Santissima Trinità: il Padre dolcissimo, il Figlio del Suo Amore e lo Spirito Consolatore.

La Vergine Maria, Madre e Regina delle anime consacrate, interceda presso Dio per ognuno di noi, Suoi amatissimi figli e figlie, la grazia di vivere – sempre e sempre più – a lode della gloria del Signore, sì che un giorno possiamo tutti insieme partecipare al felice ed eterno Banchetto dell’Agnello Divino, Lassù, nel Paradiso. Così sia.
 
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