2009-10-25 Riflessione sul Purgatorio e intercessione per i defunti

Domenica 25 ottobre 2009

Qualche domanda, anzitutto, carissimi.

Che cos’è il Purgatorio? Il Catechismo della Chiesa Cattolica lo definisce “la purificazione finale degli eletti”, necessaria perché possano accedere definitivamente al Cielo.

 

Chi passa per il Purgatorio? Tutte le persone che muoiono nella Grazia, in amicizia col Signore, ma che non sono perfettamente purificate dai loro peccati vanno in Purgatorio.

I peccati per i quali queste anime espiano nello stato di purificazione nell’aldilà sono di due tipi: colpe veniali, debolezze quotidiane, oppure quei peccati gravi già assolti nel Sacramento della Misericordia, ma non totalmente estinti, per esempio a causa del pentimento non così ardente o di una determinazione insufficiente nel proposito di abbandonare il peccato per decidersi per una amorosa e ferma conversione.

C’è anche da aggiungere, secondo l’esperienza comune a rilevarsi, che varie, non poche, anime iniziano un cammino di conversione, ma poi, sgomente per le difficoltà e le prove che in esso riscontrano, lo lasciano a metà, e tristemente retrocedono, a loro svantaggio.

E’ plausibile, quindi, supporre che la maggior parte delle anime giungano all’appuntamento del giudizio particolare, subito dopo la morte del corpo, né completamente ardenti di puro amore per Dio, né totalmente fatte uno con lo spirito del demonio.

Per esse, con Misericordia e Giustizia ineffabili, il Signore ha predisposto l’ospedale del Purgatorio.

 

A questo punto, diciamo: siamo nel secondo giorno della Novena per i Defunti.

 

Purtroppo, noi esseri umani di quest’epoca frenetica e tecnologica siamo ancora più esposti  che nel passato ad una visione superficiale e consumistica della vita ed al grave rischio di relazioni personali povere, persino insignificanti.

Si rimane facilmente abbagliati e schiavi di ciò che di attraente appare agli occhi del corpo, e non è sempre facile raccogliersi ed approfondire la vita interiore.

E, dunque, non è neppure automatica la carità per le anime dei defunti, che non vediamo.

 

Abbiamo, in questi giorni santi e nell’ormai prossimo mese di Novembre, una ennesima occasione di grazia per volgerci con fede ed amore alle realtà ultime, a cui, in generale, pensiamo troppo poco: il Cielo e il Purgatorio; ed a considerare il rischio reale della perdizione eterna  nell’Inferno.

Un tempo che Dio ci dona per fare il punto sul nostro cammino spirituale, e per vedere – alla luce della Parola di Dio – dove siamo nella nostra ascesa del santo monte Carmelo.

E’ costante la nostra preghiera? E’ fervente nella volontà di donazione al Signore, anzitutto, e poi ai fratelli e sorelle, la nostra offerta sacerdotale quotidiana?

E come accogliamo Nostro Signore quando si presenta a noi reggendo la Sua Croce ed invitandoci a seguirLo, per consolarLo e per la salvezza del mondo?

Poiché, in fin dei conti, carissimi, chi si trova in Purgatorio è lì perché il suo amore a Dio e al prossimo è stato troppo scarso, o comunque molto imperfetto.

 

Noi abbiamo tuttora la grazia del tempo, che per i defunti è finito.

 

Come dicevo poc’anzi, il mondo guarda l’apparenza. Noi volgiamoci a queste anime che non vediamo con una reale compassione che può scaturire solo da una fede ardente. Esse pregano con amore per noi, Chiesa in cammino quaggiù, ma non possono aiutare se stesse.

Oso dire che, dopo l’intenzione di preghiera per la conversione di coloro che vivono nel peccato, quella di suffragare queste povere anime è la più importante.

Esse desiderano grandemente l’abbraccio eterno e beatifico con la Divinità e soffrono molto più di quanto si patisca noi quaggiù, a causa di una spiccata consapevolezza sull’Essere di Dio e su loro stesse, che in terra – a causa del velo della fede – non avevano in quel grado.

Ma non possono giovarsi in nulla.

Se Gesù, nostro Maestro, ci ha detto che non perderà la sua ricompensa chi dà un bicchiere d’acqua ad un Suo discepolo, quanto più il Suo Cuore – così Buono, così Santo! – sarà largo di benedizioni verso di noi se Lo aiutiamo ad estinguere la sete ardente che questi spiriti sofferenti hanno delle sorgenti d’Acqua Viva che sono nel Paradiso di Dio!

 

E allora preghiamo: Signore Gesù Cristo, Salvatore Piissimo delle nostre anime, morto in Croce per tutti gli uomini, volgi uno sguardo di Bontà ai nostri fratelli e sorelle che soffrono nel Purgatorio!

Accetta questa adorazione al Tuo Corpo Immacolato a loro favore.

Ascolta le preghiere e le suppliche amorevoli che per essi Ti presentiamo.

Accogli le nostre piccole rinunce, i sacrifici, le nostre fatiche quotidiane in espiazione per le loro colpe.

E così i nostri cari che ci hanno preceduti e tutte le anime dei defunti, e soprattutto le più dimenticate e quelle dei Tuoi sacerdoti, che ci hanno annunciato il Tuo Vangelo ed amministrato i Tuoi Sacramenti di Salvezza, possano finalmente entrare nella Pace, dove per sempre, glorificate a Tua immagine, esalteranno il Tuo Amore, vivendo con Te e con tutti i Beati Cittadini del Cielo quella perenne comunione di Amore e Felicità che solo in Te, Sommo Bene, e nostro Principio e Fine Supremo, si trova. Amen.
 
 
Comments